Crisi Russia-Ucraina: I network internazionali informano da Mosca. E la Rai?

Crisi Russia-Ucraina: I network internazionali informano da Mosca. E la Rai?

Dalla Segreteria di Associazione Stampa Romana

A distanza di dodici giorni dallo stop dei reportages giornalistici dalla Russia non ci sono novità a iniziare dalla Rai.L’azienda di servizio pubblico tiene la sede aperta e paga i collaboratori ma non produce nulla.

Un paradosso che poteva avere qualche giustificazione di fronte al ritiro di buona parte dell’informazione internazionale dopo il varo delle norme putiniane anti fake news.

Oggi però a Mosca sono tornati a trasmettere e coprire le notizie testate come BBC, ARD, France2, TF1, Tv austriaca, finlandese, slovena, ceca, Washington Post, Asahi TV, France Presse, Reuters.

Tutte testate che evidentemente tra il silenzio e la presenza degna di una informazione libera hanno scelto la seconda strada.

Un elenco lunghissimo dal quale l’assenza della Rai e di altre testate italiane, non tutte perché ci sono ad esempio presenze apprezzabili di corrispondenti e inviati del Corriere della Sera e Repubblica, stride e contrasta con il diritto dovere di informare con completezza in un momento così difficile come quello caratterizzato dalla guerra della Russia all’Ucraina.

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Gli Scomunicati è una testata giornalistica fondata nel 2006 dalla giornalista Emilia Urso Anfuso, totalmente autofinanziata. Non riceve proventi pubblici e non ha mai ricevuto finanziamenti privati fino al Marzo del 2023.

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