Itinerari laziali – Cantina Imperatori

cantina imperatori

Di Massimo Casali e Susanna Schivardi

Foto e video di Massimo Casali

Percorrendo l’autostrada per Napoli usciamo al casello di Monteporzio Catone e ci dirigiamo verso Frascati. Inizia così un nuovo itinerario, stavolta verso le Cantina Imperatori.

A poche centinaia di metri troviamo alla nostra destra Via Pietra Porzia che ci porta direttamente all’entrata della cantina. Notiamo immediatamente una cura eccezionale del luogo, del verde e dei particolari. Una suggestiva strada in pietra ci conduce alla struttura. Ad attenderci troviamo l’agronomo dell’azienda, il dott. Enrico Carli. L’azienda è molto attenta alla qualità per questo lascia mano libera all’agronomo e all’enologo, Angelo Giovannini, insieme studiano il territorio per sfruttarne al massimo le qualità.

Nell’azienda non si produce il Frascati perché la coltivazione, per scelta, non rientra nel disciplinare, ci si concentra piuttosto sulla vinificazione di Igp Lazio. La produzione riguarda sia vini autoctoni che internazionali. Il terreno vulcanico ricco di basalto trasmette all’uva la giusta mineralità, guardando dall’alto la vallata coltivata a vite, l’agronomo ci fa notare che è facile individuare i vari tipi di pianta in base al colore del fogliame, ed è caratteristico infatti il paesaggio che si apre di fronte ai nostri occhi, ricco di sfumature e luce. Notiamo con uno sguardo più attento e grazie alla spiegazione del dott. Carli che l’impianto è stato intensificato per mettere in competizione le piante che affondando le radici più in profondità acquistano molti sali minerali.

Ci incamminiamo verso la cantina tutta realizzata in pietra in chiave moderna che si amalgama perfettamente all’ambiente naturale circostante creando un colpo d’occhio con un effetto molto armonico.

Il nostro viaggio sulla strada del vino di oggi inizia con il trebbiano verde, vitigno che già i romani chiamavano virdis a causa del suo colore e al quale l’azienda ha dedicato una linea chiamata Segreto Verde. “Il Trebbiano Verde – ci specifica il dott. Carli – fino al 2017 non era riconosciuto come vitigno e il suo nome era il classico Verdicchio, ma commercialmente non proponibile come piantagione nel Lazio, nel 2017 allora l’azienda Imperatori ha fatto istanza al Ministero dell’Agricoltura, e da quel momento le aziende della Regione Lazio possono scrivere Trebbiano verde in etichetta”.

Camminando all’interno della cantina l’agronomo ci mostra i tonneaux di rovere francese dove viene fatto maturare il cabernet sauvignon, proseguendo si sale e si arriva alla sala dove ci viene offerta la degustazione guidata. Si parte dai bianchi, tutti molto minerali. Nel viognier si sente una bella acidità, con frutti freschi a polpa bianca e fiori bianchi. Nel trebbiano verde una bella speziatura con sapidità piacevole al palato.

Il trebbiano verde in anfora si fa subito riconoscere, prima di tutto la bottiglia porta sopra l’etichetta un marchio in cera lacca rossa dove c’è scritto “anfora”. Questo vino infatti rimane in anfora per sei mesi e da qui gli deriva una ricca complessità, che riempie la bocca ed è molto persistente. Molto elegante e balsamico.

Per i rossi si parte dal cesanese. Si tratta di un vino che affina almeno per 12 mesi in botti di Slovenia, assaggiandolo si sente molto morbido, fiori rossi e una leggera speziatura, oltre ad una bella mineralità.

Il petit verdot rappresenta un piccolo cru, voluto dall’azienda, con resa bassa, circa ottocento grammi per pianta, e i vitigni hanno alla base delle rocce usate per caratterizzare la piantagione. Ha una bellissima speziatura con sentore di frutta rossa di bosco, presenti i tannini ma di ottima qualità che permettono l’abbinamento a piatti ben conditi con ragù o cacciagione.

Per ultimo il cabernet sauvignon, che è molto pieno in bocca, quasi masticabile. Forte l’acidità con frutti rossi e una speziatura piacevole, si sentono caffè e cacao ed una tostatura accompagnata da tannini ben amalgamati.

Il dott. Carli dopo questa piacevole passeggiata ci accompagna all’uscita tra gli ulivi centenari, dai quali però da ben due anni non si produce olio a causa di alcune malattie delle piante. Il cambiamento climatico che ormai investe tutta la produzione vinicola, nella Cantina Imperatori viene affrontato dall’agronomo direttamente in vigna, evitando uno sfogliamento eccessivo che potrebbe causare una scottatura dei grappoli.

Nel video che vi presentiamo un piccolo approfondimento sull’effetto del clima e dei suoi mutamenti.

Videoripresa di Massimo Casali

Infine il dott. Carli ci racconta che l’azienda sta sperimentando un cesanese spumantizzato, metodo classico. Un piccolo esperimento e per questo tanti sono i curiosi, ma per ora non è dato sapere quale sarà il risultato, per adesso bisogna lasciare il vino tranquillo a riposare sui lieviti.

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Gli Scomunicati è una testata giornalistica fondata nel 2006 dalla giornalista Emilia Urso Anfuso, totalmente autofinanziata. Non riceve proventi pubblici e non ha mai ricevuto finanziamenti privati.

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