|
Getting your Trinity Audio player ready...
|
Di Luca De Rossi
BRUXELLES – La stabilità delle rotte marittime che collegano l’Asia all’Europa non è soltanto una questione geopolitica, ma una condizione essenziale per la tenuta dei prezzi al consumo nei supermercati e nelle fabbriche del continente. Al termine delle riunioni comunitarie a Bruxelles, la diplomazia europea guidata dall’Alta Rappresentante Kaja Kallas ha approvato il rafforzamento operativo della missione navale Aspides, disponendo l’invio coordinato di nuove unità della Marina Militare e delle forze alleate nello Stretto di Bab el-Mandeb e nel bacino del Mar Rosso.
La decisione nasce dalla consapevolezza che l’allungamento dei tempi di navigazione – causato dalla circumnavigazione dell’Africa a cui sono state costrette molte compagnie di navigazione negli ultimi mesi – si traduce in un rincaro medio dei noli container stimato tra il 15% e il 25%, con ricadute dirette sui costi di trasporto delle materie prime energetiche e dei beni manifatturieri diretti verso i porti dell’Europa meridionale, a partire da Trieste e Genova.
L’impegno congiunto dei Paesi membri mira a garantire la sicurezza delle navi tricolori e internazionali, integrando le attività di pattugliamento antiaereo e anti-drone con nuove tecnologie di monitoraggio delle infrastrutture energetiche e dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni. Una mossa strategica che riafferma la necessità per l’Unione Europea di sviluppare una vera capacità autonoma di prevenzione delle crisi e difesa dei propri interessi economici e industriali globali.
***Foto: Elaborazione grafica realizzata tramite Intelligenza Artificiale da Gemini

Lascia un commento