Manovra 2027 e nodo coperture: l’esito delle audizioni sul Piano di bilancio al MEF

Tre uomini in abito formale parlano nel cortile davanti alla facciata di Palazzo Chigi con le bandiere italiana ed europea.
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Di Emanuele La Fonte

ROMA – Con la conclusione della prima tornata di audizioni preliminari sul Piano strutturale di bilancio di medio termine (Psb) svoltasi davanti alle Commissioni congiunte di Camera e Senato, il Ministero dell’Economia entra nella fase operativa di stesura dell’articolato della legge di Manovra. L’impianto programmatico predisposto dal Governatore e dai tecnici di Via XX Settembre definisce la traiettoria di rientro dal disavanzo pubblico articolata su un orizzonte di sette anni, parametro concordato con le autorità comunitarie per garantire la sostenibilità del debito italiano mantenendo lo spread BTP/Bund ancorato attorno agli 87 punti base.

Il perimetro finanziario della Manovra punta a rendere strutturale la riduzione del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro e a finanziare la nuova modulazione delle aliquote IRPEF, con il secondo scaglione ipotizzato al 33%. Nel corso degli interventi in Aula, i rappresentanti della Banca d’Italia e dell’Istat hanno confermato la tenuta delle entrate tributarie all’indomani del consolidamento dei dati del Modello 730, raccomandando tuttavia un rigoroso monitoraggio delle coperture fiscali.

La selezione delle risorse avverrà attraverso una rimodulazione selettiva delle detrazioni per le fasce di reddito superiori ai 50mila euro e un contenimento della spesa dei singoli ministeri. Le opposizioni parlamentari sollecitano la revisione dei tetti di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale e la scuola, chiedendo garanzie vincolanti sui trasferimenti agli enti territoriali in vista della discussione sugli emendamenti prevista per la metà di ottobre.

***Foto: Elaborazione grafica realizzata tramite Intelligenza Artificiale da Gemini

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