Tetto ai carburanti, IP si allinea a Eni: Meloni parla di “segnale importante”, ma i gestori si dividono

Pannello luminoso di un distributore di carburante che mostra i prezzi aggiornati di benzina, diesel e GPL.
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Di Luca De Rossi

L’iniziativa per il calmieramento dei listini dei carburanti alla pompa segna un nuovo passaggio operativo. A 24 ore dall’annuncio del gruppo Eni, anche la compagnia IP ha ufficializzato l’adozione di un tetto massimo sui prezzi di benzina e diesel lungo la rete distributiva nazionale. La misura ha incassato il plauso del Governo, con la Premier Giorgia Meloni che ha definito l’operazione “un segnale di forte responsabilità sociale verso le famiglie e la logistica del Paese” in un momento di forte oscillazione dei mercati energetici internazionali.

Se da un lato il provvedimento punta a disinnescare i rincari e scongiurare le mobilitazioni nel settore dei trasporti, dall’altro emergono le preoccupazioni delle associazioni di categoria dei distributori (Figisc, Faib e Fegica). I rappresentanti dei gestori indipendenti denunciano infatti il rischio di una concorrenza sbilanciata a danno dei punti vendita non affiliati ai grandi marchi e chiedono al Ministero delle Imprese un intervento legislativo uniforme che estenda il calmieramento a tutto il comparto.

***Immagine di copertina creata con IA Gemini a scopo illustrativo.

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