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Rubrica a cura del dottor Claudio Rao
Non è la prima volta che trattiamo l’argomento. Tuttavia lo ritengo un elemento di scottante attualità. Per i giovani e i meno giovani, come abbiamo visto. Per le nostre scuole soprattutto, dove si dovrebbero acquisire lucidità, criticità e autonomia. Insomma, dove si dovrebbe insegnare a pensare.
Cosa dicono le neuroscienze sugli effetti dei nostri smartphone sul nostro cervello e sul nostro comportamento?
La dopamina è un neurotrasmettitore – praticamente un messaggero chimico nel nostro cervello – che svolge un ruolo cruciale sul nostro piacere e sulla nostra motivazione. È lei che ci regala una scarica di eccitazione quando succede qualcosa di bello.
Dal “mi piace” sui social media alla vincita in un gioco, il nostro cervello ci ricompensa con una scarica di dopamina che ci fa sentire bene e rafforza quel comportamento.
Ora riflettiamo su telefoni e tablet. Con quei loro schermi luminosi e accattivanti, sono diventati parte integrante delle nostre vite.

Quando usiamo i nostri schermi tascabili, per giocare, navigare sui social o guardare un video, siamo costantemente bombardati da stimoli che innescano il rilascio di dopamina. Sebbene questa sensazione sia piacevole nell’immediato, può avere effetti altalenanti sul nostro cervello e sul nostro comportamento.
La frenesia da dopamina e i suoi effetti
Esaminiamo le aree cerebrali coinvolte in questa frenesia da dopamina causata dallo schermo del telefono.
- Il nucleo accumbens¹ va in tilt quando viene rilasciata la dopamina. Più usiamo gli schermi, più dopamina proviamo, più questa regione viene attivata. Questo crea un circolo vizioso che ci spinge a desiderare la prossima notifica o il prossimo messaggio, creando dipendenza.
- La corteccia prefrontale. Questa regione è coinvolta nel processo decisionale, nel controllo degli impulsi e nella concentrazione sui compiti. Un uso eccessivo di tablet e smartphone può avere un impatto negativo causando una diminuzione della capacità di attenzione e della capacità di restare concentrati su un compito.
- L’ippocampo è il centro della memoria, responsabile dell’apprendimento e della formazione dei ricordi. Alcuni studi suggeriscono che un uso eccessivo degli schermi possa danneggiarlo, compromettendo così la nostra capacità di ricordare efficacemente le informazioni.
- L’insula è una regione del cervello che ci aiuta a comprendere ed elaborare le nostre emozioni. La sovra-stimolazione causata dagli schermi dei telefoni rischia di portare a una desensibilizzazione, rendendo più difficile provare empatia verso gli altri e stabilire una connessione a livello emotivo.
- Corteccia cingolata anteriore². Questa zona ci aiuta nella regolazione delle emozioni e nel rilevamento degli errori. Un uso degli schermi incontrollato, può comportare un aumento dell’ansia e una diminuzione della capacità di individuare gli errori.
Senza drammatizzare, perché tutto, nella giusta misura, può esserci utile, esaminiamo le conseguenze di un uso acritico e incontrollato di tablet e smartphone.
- Un comportamento di tipo dipendenziale. Il desiderio irrefrenabile di uso del telefono, stimolato dalle ricompense della dopamina, può portare a comportamenti di dipendenza.
- Una diminuzione della capacità di attenzione. La nostra capacità di concentrarci su compiti e attività può diminuire a causa della costante distrazione rappresentata dalle notifiche o dal continuo riferimento a tablet e smartphone.
- Delle interazioni sociali compromesse. L’uso eccessivo degli schermi può ostacolare la nostra capacità di instaurare legami profondi con gli altri, poiché l’empatia e la gestione delle emozioni rischiano di risentirne.
- Dei problemi di memoria. La sovra-stimolazione causata dal telefono può avere un impatto sulle nostre capacità di memorizzazione e di richiamo dei ricordi.
- Un aumento dell’ansia. La perenne stimolazione e la mancanza di tempo per riposarsi o “staccare” possono contribuire a generare stati d’ansia e stress.
Al di là di questi dati allarmanti, ricordiamoci che la consapevolezza è il primo passo per affrontare questo problema!
Limitare il tempo trascorso davanti allo schermo per noi e per i nostri ragazzi, incoraggiare una “disintossicazione digitale”, concedersi qualche giorno di “disconnessione dagli schermi” per dedicarsi ad attività concrete ci aiuterà a ristabilire un buon equilibrio.
Prestiamo attenzione a come usiamo le nuove, utilissime tecnologie e concediamo al nostro cervello un meritato riposo. « Un cervello sereno porta a una vita serena », è un dato incontrovertibile.
NOTA – A coloro che sono interessati ad una riflessione sull’argomento, raccomando la lettura di “Inattivi digitali, internet si sta impadronendo della nostra vita, riprendiamocela!” di Antonio Valerio Ferrero.
¹ Il nucleo accumbensè una regione di materia grigia situata alla base del cervello, fondamentale per la gestione della motivazione, del piacere e del sistema di ricompensa.
² É una struttura del cervello che avvolge il corpo calloso. Funziona come un importante centro di connessione e smistamento tra le aree superiori del pensiero razionale e le strutture inferiori che gestiscono le emozioni.
FONTI – Blease, C., Amir, N., & Przybylski, A. K. (2019). Using Smartphones Wisely: The Relationship between Smartphone Use Severity and Psychological Well-being. Psychiatry Research, 283, 166-171. doi:10.1016/j.psychres.2019.03.030 / Rokach, L. (Ed.). (2020). Smartphone Addiction: Break Free from Overuse in 30 Days. New York: Skyhorse Publishing.

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