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Di Luca De Rossi
ROMA – Pomeriggio di fitto confronto sull’asse Roma-Bruxelles in vista della definizione della manovra di bilancio. A seguito delle indiscrezioni sull’utilizzo dei risparmi derivanti dai fondi del PNRR per coprire l’ipotesi di abolizione o ridimensionamento del bollo auto a partire dal 2027, la Commissione Europea ha inviato un primo chiarimento al Ministero dell’Economia. Dagli uffici comunitari si ribadisce che le risorse liberabili non costituiscono un tesoretto a libera disposizione, ma devono rimanere strettamente vincolate al rispetto della traiettoria di rientro dal deficit concordata con l’Unione.
La posizione espresso da Bruxelles complica le simulazioni dei tecnici del Mef guidati dal ministro Giancarlo Giorgetti, che contavano di utilizzare la flessibilità sui conti per finanziare gli sgravi fiscali e confermare i sostegni alle famiglie senza scontentare i mercati. Dalle opposizioni arriva un duro affondo: dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle si denunciano “artifici contabili che rischiano di compromettere la credibilità finanziaria del Paese”.
Il governo punta a chiarire la natura delle coperture nei prossimi incontri tecnici a margine dei lavori europei, mentre la maggioranza si ricompatta sulla necessità di confermare come priorità assoluta la riduzione del cuneo fiscale e le detrazioni per i redditi medio-bassi.
***Immagine di copertina creata con IA Gemini a scopo illustrativo.

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