Riforma Elettorale, il Senato dà il primo ok: premio di maggioranza al 42% e ritorno alle preferenze

Vista panoramica dell'aula della Camera dei deputati italiana durante una seduta plenaria.
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Di Luca De Rossi

Passo in avanti decisivo a Palazzo Madama sull’impalcatura del nuovo sistema elettorale. L’Aula del Senato ha dato il via libera al testo della riforma con 113 voti favorevoli, confermando l’impianto generale proposto dalla maggioranza ma introducendo modifiche sostanziali che riapriranno il dibattito nel prossimo passaggio parlamentare alla Camera.

Il perno della nuova legge risiede nella conferma del premio di maggioranza per la coalizione o la singola lista in grado di raggiungere la soglia del 42% dei consensi validi. A far discutere in Aula è stato soprattutto il meccanismo di selezione degli eletti: accanto ai capilista bloccati, il testo approvato reintroduce la possibilità per gli elettori di esprimere fino a tre preferenze di genere per i candidati inseriti nelle liste circoscrizionali.

L’approvazione al Senato non chiude l’iter legislativo. Il provvedimento torna ora a Montecitorio per la seconda lettura, dove i gruppi parlamentari si preparano a dar battaglia sul nodo delle sottoscrizioni e sui correttivi di sbarramento necessari per la rappresentanza delle forze minori.

Immagine di copertina creata con IA Gemini a scopo illustrativo.

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