Mercati sotto la spinta dell’energia: fiammata del petrolio e focolai inflazionistici sui carburanti

Schermi di computer su una scrivania che mostrano grafici finanziari con dati energetici e andamenti di mercato positivi.
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Di Davide Falsaperla

MILANO – Apertura all’insegna della cautela per Piazza Affari e per le principali piazze finanziarie dell’Eurozona. Gli operatori di mercato analizzano gli effetti del recente rialzo delle quotazioni internazionali del greggio e del gas, che si stanno riflettendo sui listini dei carburanti al distributore con la benzina che tocca nuovi picchi e il diesel in aumento, alimentando preoccupazioni per possibili spaccature sull’andamento dell’inflazione autunnale.

Sul mercato secondario dei titoli di Stato italiani, la struttura dei rendimenti conferma la sostanziale tenuta del BTP decennale, con lo spread nei confronti del Bund tedesco stabilizzato attorno alla soglia degli 86 punti base. L’indice FTSE Mib osserva l’andamento del comparto energetico e dei titoli industriali, mentre le associazioni di categoria sollecitano interventi governativi a tutela dell’autotrasporto e della liquidità aziendale.

Gli analisti finanziari monitorano le imminenti indicazioni di politica monetaria e i dati sulle vendite al dettaglio per valutare la tenuta dei consumi delle famiglie europee.

Foto: Elaborazione grafica realizzata tramite Intelligenza Artificiale da Gemini

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