Manovra, Giorgetti verso il Cdm per la NADEF: taglio Irpef al 33% e la stretta sulle detrazioni

La facciata di Palazzo Wedekind in Piazza Colonna a Roma, con le bandiere italiana ed europea esposte e la Colonna Antonina sullo sfondo.
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Di Emanuele La Fonte

ROMA – La mattinata a Palazzo Chigi vede i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze impegnati nel rifinire la Nota di Aggiornamento al DEF prima del passaggio formale in Consiglio dei Ministri. Il ministro Giancarlo Giorgetti presenta alla maggioranza i saldi definitivi, confermando l’estensione del taglio del cuneo fiscale per i redditi da lavoro dipendente e la limatura dell’aliquota Irpef dal 35% al 33% per il secondo scaglione, affiancata da misure mirate di sostegno alla natalità.

Il perimetro delle coperture finanziarie poggia sul rispetto dei parametri d’indebitamento concordati in sede europea. Per reperire le risorse necessarie, il Mef prevede una razionalizzazione selettiva delle detrazioni fiscali per i redditi superiori a 50.000 euro e un piano di revisione della spesa (spending review) a carico dei singoli dicasteri, garantendo contestualmente una dote finanziaria aggiuntiva per il Servizio Sanitario Nazionale destinata alle liste d’attesa.

Le forze di opposizione sollecitano un’ampia discussione nelle commissioni parlamentari, chiedendo tutele concrete per la tenuta dei bilanci degli enti locali e il rifinanziamento dei fondi per la casa e le politiche sociali.

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