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Di Davide Falsaperla
La stesura della prossima Legge di Bilancio entra nella sua fase cruciale e più delicata. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta completando le simulazioni sui saldi di bilancio che confluiranno nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NADEF), attesa al vaglio del Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. Nel corso dei vertici tecnici tenutisi a Via XX Settembre, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la linea della massima prudenza fiscale: l’obiettivo primario del governo resta la blindatura delle risorse necessarie a rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale e la concentrazione degli sgravi IRPEF sui ceti medio-bassi.
Tuttavia, il confronto all’interno della maggioranza si accende sui capitoli di spesa destinati al Servizio Sanitario Nazionale e ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Le regioni e le associazioni di categoria sollecitano un incremento netto del Fondo Sanitario Nazionale per fare fronte all’aumento dei costi operativi e alla carenza di personale medico nei pronto soccorso. Parallelamente, il Tesoro valuta una stretta ulteriore sui residui dei bonus edilizi ancora attivi e una revisione delle spese dei singoli ministeri (spending review) per ricavare i margini finanziari indispensabili a sostenere il pacchetto famiglia e la natalità.
Dalle opposizioni si preannuncia una battaglia d’Aula intransigente sulla difesa della sanità pubblica e sul potere d’acquisto dei salari. L’avvio delle audizioni con le parti sociali e i sindacati darà ufficialmente il via a un autunno caldo sul fronte delle politiche economiche e industriali del Paese.
Foto: Elaborazione grafica realizzata tramite Intelligenza Artificiale da Gemini

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