Caso Lavitola, il Riesame respinge l’istanza: l’ex editore resta in carcere

Un martelletto da giudice in legno poggiato su documenti antichi con sigilli in ceralacca, all'interno di un'aula di tribunale illuminata dalla luce del sole.
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Di Angela Frazzetta

Svolta giudiziaria di rilievo nelle ultime ore sulla posizione di Valter Lavitola. I giudici del Tribunale del Riesame di Roma hanno respinto la richiesta di scarcerazione e di concessione degli arresti domiciliari presentata dai legali dell’ex editore, confermando la misura della custodia cautelare in carcere.

Nella decisione emessa nel corso della giornata, i magistrati hanno confermato la sussistenza delle esigenze cautelari e la gravità del quadro indiziario, mantenendo la contestazione dell’aggravante del metodo mafioso nell’ambito dei filoni d’inchiesta pendenti. A pesare sul verdetto è stata anche la mancanza di un domicilio idoneo e validato, a seguito del definitivo diniego espresso nei giorni scorsi dall’ex compagna Natalia Potenza.

I difensori dell’imprenditore hanno già annunciato l’intenzione di proporre ricorso in Cassazione contro l’ordinanza del Riesame, mentre la Procura prosegue gli accertamenti istruttori.

Foto: Elaborazione grafica realizzata tramite Intelligenza Artificiale da Gemini

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