Inflazione al 3,3% e rincari sui carburanti: la spinta sui prezzi insidia la tenuta del PIL

Uno scontrino di un supermercato Econo-Mart che mostra il totale della spesa e del carburante su un terminale di pagamento, con gli scaffali del negozio sfocati sullo sfondo.
Getting your Trinity Audio player ready...

Di Davide Falsaperla

Il costo della vita torna a salire e mette a dura prova i bilanci delle famiglie italiane. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat fotografano un’inflazione in riaccelerazione, attestata su base annua al 3,3%. A spingere verso l’alto l’indice dei prezzi al consumo è principalmente la fiammata dei prodotti energetici e dei carburanti, alimentata dalle persistenti tensioni geopolitiche internazionali e dai costi di trasporto.

Il quadro economico presenta tuttavia un andamento a due velocità. Se da un lato il “carrello della spesa” continua a registrare aumenti superiori alla media (sfiorando il +4,1% per i beni di prima necessità), dall’altro i dati macroeconomici generali mostrano una inaspettata resilienza. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mantiene un trend positivo dello 0,2% su base congiunturale, sostenuto soprattutto dalla tenuta del settore dei servizi, dal turismo e dalle esportazioni verso i mercati extra-UE.

Anche il mercato del lavoro evidenzia indicatori stabili, con un tasso di occupazione che si mantiene sui livelli record degli ultimi mesi. Tuttavia, le associazioni dei consumatori e le categorie economiche lanciano l’allarme: la perdita del potere d’acquisto rischia di deprimere i consumi interni nella seconda metà dell’anno. La vera sfida per le politiche economiche dei prossimi mesi sarà impedire che la spinta inflazionistica eroda del tutto i margini di crescita finora conquistati.

***Immagine di copertina creata con Gemini AI per scopi illustrativi

Lascia un commento

Your email address will not be published.