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Di Angela Frazzetta
ISLAMABAD – Una tragedia immane ha sconvolto questa mattina la capitale pakistana, lasciando nel dolore decine di famiglie e un intero Paese. Nelle prime ore del 26 agosto 2026, un incendio devastante si è sviluppato all’interno del reparto di ginecologia e neonatologia del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS) di Islamabad, spezzando la vita di 14 neonati.
Un’esplosione nel cuore della struttura
A trasformare in incubo quello che doveva essere il luogo della vita e delle cure sarebbe stata l’improvvisa esplosione del compressore di un impianto di condizionamento. In pochissimi istanti, fiamme e fumo denso e tossico si sono propagati all’interno della nursery dove si trovavano 15 piccoli, senza lasciare loro alcuna possibilità di scampo.
Disperati e tempestivi i tentativi di soccorso da parte del personale medico e dei vigili del fuoco, ma la furia del rogo è stata spietata: soltanto uno dei bambini ricoverati è stato tratto in salvo dalle fiamme e affidato alle cure d’emergenza.
Il dolore dei familiari
Fuori dall’ospedale si sono radunati i genitori e i familiari dei piccoli, sprofondati nel dolore e nello sconforto di fronte a una perdita inaccettabile. Le autorità locali hanno aperto un’inchiesta per fare piena luce sui sistemi di sicurezza antincendio e sulla manutenzione della struttura pubblica, mentre si solleva forte la protesta dell’opinione pubblica sulla tutela della sicurezza negli ospedali del Paese.
***Immagine di copertina sviluppata con sistema AI a scopo illustrativo

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