Tensione nel Mediterraneo Orientale: la Turchia emette mandato di arresto per Netanyahu, l’ONU convoca il Consiglio di Sicurezza

Una fila di auto nere percorre la strada davanti al palazzo delle Nazioni Unite, circondato da numerose bandiere internazionali sotto un cielo nuvoloso.
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Di Luca De Rossi

Si inasprisce la crisi diplomatica e geopolitica tra Ankara e Tel Aviv. Nella giornata di ieri, 22 agosto 2026, la Procura Generale di Istanbul, su indicazione del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, ha trasmesso formalmente all’Interpol la richiesta di emissione di una “Red Notice” (mandato di arresto internazionale) nei confronti del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e di due alti ufficiali dell’esercito.

L’accusa formale riguarda presunti crimini di guerra commessi nelle operazioni militari nella striscia di Gaza e nei territori limitrofi.

La replica del governo israeliano è giunta a stretto giro attraverso una nota del Ministero degli Esteri a Gerusalemme, che ha definito l’atto della magistratura turca “una mossa propagandistica e priva di qualunque fondamento giuridico internazionale”. La Presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha confermato la convocazione di una sessione d’emergenza a Palazzo di Vetro a New York per la giornata di domani, al fine di evitare che la crisi diplomatica comprometta le delicate trattative sul cessate il fuoco e la riapertura dei corridoi umanitari.

***Immagine di copertina creata con IA Gemini a scopo illustrativo.

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