L’iperconnettività tra i seniors

L’iperconnettività tra i seniors
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Rubrica a cura del dottor Claudio Rao

La dipendenza da schermo tra gli anziani si manifesta con un aumento della dipendenza da smartphone e internet tra le persone di età superiore ai 65 anni, spesso legata all’isolamento, che promuove uno stile di vita sedentario ma funge anche da legame sociale.

Inconcepibile fino a una decina di anni fa, la rivoluzione digitale sta prendendo piede tra gli anziani, i cosiddetti “pionieri digitali”, che stanno recuperando il ritardo accumulato rispetto alle giovani generazioni dei “nativi digitali”.

Televisione, smartphone, computer, tablet… Contro ogni aspettativa e nonostante le difficoltà tecniche incontrate, questi dispositivi non hanno quasi più segreti per gli over 55 e consentono loro di informarsi, rimanere in contatto con i propri cari, divertirsi, fare acquisti e, soprattutto, continuare a sentirsi giovani. Ma questa iperconnessione non è priva di rischi: aumentando il loro livello di sedentarietà, può mettere a repentaglio la loro salute.

Poche cose rendono felici i bambini – o irritano i loro genitori – quanto passare il tempo davanti agli schermi. I genitori tormentano i propri figli affinché mettano da parte i dispositivi digitali e prendano in mano un libro o un pallone da calcio. Accademici come Jonathan Haidt temono che i telefoni e i social network stiano creando una “generazione ansiosa” di introversi casalinghi. Alcuni paesi vietano l’accesso ai social network ai minori di 16 anni.

Questa preoccupazione potrebbe concentrarsi sulla fascia d’età sbagliata.

Nonostante tutti i timori riguardanti gli adolescenti, la generazione più dipendente dagli schermi è quella degli anziani. Questi ultimi sono da tempo grandi telespettatori. Oggi, una nuova generazione di pensionati sta aumentando il tempo trascorso davanti agli schermi con l’aggiunta di smartphone, iPad e console di gioco. Il risultato sono sessioni interminabili che occupano più della metà delle ore di veglia.

Le cause dell’iperconnettività tra gli anziani

Al primo posto, la solitudine: la pensione e la distanza dalla famiglia portano molti di loro a cercare conforto online.

Per converso, il bisogno di connessione attraverso i social network nasce dalla possibilità di mantenere i contatti con i propri cari.

Da non sottovalutare anche la ricerca di svago: tablet e smartphone offrono un facile accesso a giochi e informazioni.

Quali i rischi legati a una pratica eccessiva?

Più tempo trascorriamo davanti a uno schermo, più conduciamo uno stile di vita sedentario. E più si è sedentari, più si mette a rischio la propria salute! Questo nesso di causa-effetto non lascia ormai alcun dubbio.

Secondo l’OMS, la sedentarietà ha un impatto significativo sulla mortalità, essendo il quarto fattore di rischio a livello mondiale. Raddoppia il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e obesità. Aumenta significativamente il rischio di cancro al colon, disturbi lipidici, osteoporosi, ipertensione arteriosa, depressione e ansia.

Al contrario, un’attività fisica regolare costituisce un importante fattore di prevenzione per gli anziani, agendo su diverse funzioni:

  • cuore e arterie, col miglioramento delle prestazioni cardiache e della vascolarizzazione dei tessuti;
  • cervello, favorendo il rallentamento dell’invecchiamento cerebrale;
  • respirazione, con una migliore ossigenazione delle cellule;
  • metabolismo, grazie all’aumento del livello di colesterolo buono e la riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2;
  • apparato locomotore, con l’aumento della forza muscolare ed il mantenimento della massa ossea (prevenzione dell’osteoporosi);
  • psiche, riducendo il rischio di stress, ansia e depressione;
  • sonno, migliorandone la qualità.

Come evitare il rischio di perdita di autonomia

Secondo uno studio abbastanza recente¹ condotto da ricercatori statunitensi dell’Università George Washington, gli anziani di età superiore ai 50 anni che trascorrono ogni giorno più di 5 ore davanti alla televisione avrebbero un rischio maggiore (+65%) di soffrire di disabilità rispetto agli anziani che vi dedicano meno di due ore. Per mantenere la propria autonomia il più a lungo possibile, si raccomanda vivamente di:

  • limitare il tempo trascorso ogni giorno davanti a uno schermo;
  • essere più attivi nella vita quotidiana: praticare sport, ma anche moltiplicare le occasioni di movimento nella vita di tutti i giorni (fare le pulizie, dedicarsi al bricolage, al giardinaggio, camminare…);
  • quando si guarda la televisione, fare regolarmente delle pause attive come approfittare delle interruzioni pubblicitarie per alzarsi e camminare o fare alcuni esercizi di potenziamento muscolare o di stretching.

Inoltre, non dimentichiamo che – nonostante le relazioni virtuali favorite dai Social – questa dipendenza, può generare un  isolamento reale. Trascorrere troppo tempo online, infatti, può interrompere le interazioni fisiche e ravvicinate.

E, per concludere: «Amici Seniors, occhio alle truffe online!».

¹ The Joint Associations of Sedentary Time and Physical Activity With Mobility Disability in Older People: The NIH-AARP Diet and Health Study, Loretta DiPietro, PhD, MPH, Yichen Jin, MSPH, Sameera Talegawkar, PhD, Charles E. Matthews, PhD, The Journals of Gerontology – 30 agosto 2017.

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