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Il mercato italiano delle locazioni residenziali continua a offrire rendimenti interessanti per gli investitori, pur mostrando segnali di rallentamento in alcune delle principali città del Nord. È quanto emerge dall’analisi mensile dell’Ufficio Studi Locare relativa al mese di giugno 2026, elaborata su appartamenti di 60 mq in condizioni medie e ubicati in zone semicentrali delle principali città italiane.
Nel complesso, il rendimento lordo medio si attesta all’8%, mentre il canone medio raggiunge 880 euro al mese, in crescita del 3,5% rispetto a giugno 2025. Il quadro conferma un mercato nazionale ancora dinamico, ma caratterizzato da differenze territoriali sempre più marcate.
A guidare la classifica dei rendimenti è Messina, che raggiunge un rendimento lordo del 9,6% e registra anche il maggiore incremento dei canoni su base annua (+8,8%). Seguono Taranto (8,9%) e Catania (8,8%), confermando la maggiore redditività di numerosi mercati del Mezzogiorno.
Nel Nord Italia emergono invece alcuni segnali di raffreddamento. Milano rimane la città con il canone medio più elevato, pari a 1.338 euro mensili, ma registra una lieve flessione dei prezzi (-0,9%). Il rallentamento appare ancora più evidente a Bologna (-2,1%) e Modena (-4,0%), a testimonianza di una progressiva stabilizzazione dei mercati più maturi.
Tra le altre grandi città, Roma mette a segno una crescita moderata dei canoni (+2,8%), mentre Genova (+8,2%) e Bari(+7,6%) registrano gli incrementi più consistenti, confermando il buon dinamismo della domanda.
“L’analisi conferma come il mercato delle locazioni continui a offrire opportunità interessanti, soprattutto nei centri urbani del Sud e nelle città di medie dimensioni, dove il rapporto tra valori di acquisto e canoni di affitto consente di ottenere rendimenti superiori rispetto alle grandi aree metropolitane”, conclude Andrea Napoli, ceo e founder di Locare.

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