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Rubrica a cura del dottor Claudio Rao
I Social Network sono piattaforme sempre più utilizzate e in continua evoluzione. Le conosciamo tutti. Basti pensare alle più comuni: Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin.
Come costruirsi una rete di contatti e preservare la propria salute mentale?
Ultimamente si moltiplicano gli articoli sui potenziali rischi dei Social per la salute mentale, in particolare dei giovani. Tra rivelazioni scioccanti su Facebook e l’apertura di un’indagine negli Stati Uniti contro TikTok, sembra di assistere ad una vera e propria presa di coscienza collettiva sulle conseguenze dell’uso dei social media. É davvero tutto da buttare via?
Le motivazioni principali che ci spingono all’utilizzo di queste piattaforme sembrano essere la possibilità di connettersi ad altre persone e quella di gestire l’impatto sugli altri con la pubblicazione di post, reazioni e commenti.
Secondo le neuroscienze i circuiti cerebrali coinvolti nell’utilizzo dei social media sono gli stessi che vengono attivati dalla cognizione sociale.
I social network possono essere considerati spazi di creazione e costruzione di relazioni, ma non solo. Per i giovani rappresentano anche un luogo di formazione dell’identità, di espressione di sé e di apprendimento del mondo.
Le preoccupazioni sui pericoli di queste pratiche sono sempre più numerose. Ansia, depressione, solitudine e disturbi del sonno sono potenziali conseguenze di un eccessivo utilizzo.
Esaminiamone i pro e i contro.
Gli aspetti positivi dei social media
I social network possono contribuire al benessere delle persone. Tra i potenziali benefici dei social network vi sono il sostegno sociale, il ruolo d’informazione e prevenzione, nonchè l’espressione e la costruzione della propria identità.
- Il sostegno sociale
I Social ci consentono di creare e mantenere relazioni. Il “sostegno sociale” è un fattore molto importante per la salute mentale. Grazie ad essi possiamo condividere le nostre esperienze, sostenerci a vicenda, rassicurarci, ma anche mantenere relazioni a distanza. I social media sono diventati un’àncora di salvezza per molte persone.
Come nel mondo reale, anche online si creano vere e proprie comunità che promuovono il sostegno tra le persone, la solidarietà e creano spazi sicuri per chi si trova isolato o stigmatizzato.
- Strumenti di informazione e prevenzione
I social network hanno un potenziale enorme in termini di informazione e prevenzione, in particolare per quanto riguarda la salute mentale. Infatti è possibile parlare direttamente con esperti e professionisti della salute attraverso piattaforme specifiche.
- Esprimersi e costruire la propria identità
I social media possono anche essere spazi di espressione e di costruzione della propria identità, in particolare per i giovani. Creare contenuti artistici o di intrattenimento e condividerli, esplorare chi siamo o stiamo diventando, esprimerci costituisce un’opportunità per migliorare il benessere delle persone.
I principali problemi per la nostra salute mentale
Di contro, i Social presentano anche rischi e problemi che vanno conosciuti e misurati. I principali sono l’eccessivo confronto, il cyber bullismo, l’iperconnessione e… la noia! Esaminiamoli punto per punto.
- Il confronto eccessivo
I social media ci portano a confrontarci con una versione idealizzata e filtrata della vita delle persone. Le foto delle vacanze, delle famiglie, dei gruppi di amici che si divertono spingono i giovani a paragonarsi agli altri in termini di popolarità, denaro e aspetto fisico, con conseguenze piuttosto pesanti soprattutto per le adolescenti.
- Il cyber bullismo
Il bullismo, sempre più diffuso online, è un fattore di rischio per la salute mentale dei giovani in particolare e può generare ansia, depressione, autolesionismo, solitudine, e perfino cambiamenti nelle abitudini alimentari e disturbi del sonno.
- L’iperconnessione
I social network possono provocare iperconnessione. Questa, causa livelli più elevati di ansia e depressione, disturbi del sonno, problemi di autostima e porta all’isolamento sociale.
Per spiegare i comportamenti di dipendenza di alcuni giovani, si parla di «fear of missing out» (paura di perdersi qualcosa). Ciò li spinge a consultare continuamente i social media per non perdersi, ad esempio, un evento tra amici.
- La noia
Secondo recenti studi, la noia è in aumento a livello mondiale, nonostante l’esplosione dei media digitali. La psicologa britannica Eva Krockow individua alcuni meccanismi che spiegano questo paradosso in un articolo pubblicato su Psychology Today.
La distrazione costante che impedisce il coinvolgimento. Le piattaforme online sollecitano costantemente la nostra attenzione con notifiche, brevi video e contenuti effimeri. Questo sovraccarico di informazioni c’impedirebbe di immergerci pienamente in un’attività. Così, passando continuamente da un contenuto all’altro, perdiamo la capacità di concentrarci e di trovare un senso, il che alimenterebbe il senso di noia.
L’escalation delle aspettative. Abituati a contenuti sempre più sensazionali, tendiamo a sviluppare una soglia di tolleranza che ci spinge a cercare stimoli sempre più forti. Questa incessante ricerca di novità finisce per sfinirci e alimentare la noia.
La mancanza di senso e di coerenza. I social network ci bombardano di informazioni prive di un filo conduttore. Questa frammentazione ci rende difficile la costruzione di una visione coerente del mondo. Senza contesto né profondità, i contenuti che consumiamo lasciano un senso di vuoto che accentua il senso di insoddisfazione.
Il sovraccarico di opzioni che porta alla paralisi. Di fronte a una scelta infinita, decidere diventa una sfida. La paura di perderci qualcosa di meglio ci impedisce di impegnarci pienamente in un’attività. Questo fenomeno, noto come “paradosso della scelta”, può generare ansia e noia, poiché nessuna opzione ci sembra davvero soddisfacente.
Allora, che fare?
Prendersi cura della propria salute mentale sui Social significa innanzitutto ascoltare se stessi!
1) Mantenere un equilibrio tra vita online e offline
È necessario imparare a limitare il tempo trascorso sui Social. Esistono sistemi per limitare il tempo trascorso davanti allo schermo, ad esempio su Instagram. Dimenticare il telefono di tanto in tanto, disattivare le notifiche: questo ci permette di dedicare del tempo a noi stessi, senza interruzioni. Spetta a ciascuno di noi stabilire qual è il proprio utilizzo ideale e quando è necessario fermarsi.
2) Conoscere i propri limiti e rispettarli
Ognuno controlla il proprio spazio online, allora rendiamolo un luogo benevolo verso noi stessi. Evitiamo di seguire account che ci fanno sentire a disagio con noi stessi e scegliamo invece quelli che ci fanno stare bene. Non dobbiamo esitare a bloccare o a smettere di seguire account tossici. Se siamo vittime di molestie online, non dobbiamo rimanere soli, ma parlarne con chi ci sta accanto.
3) Usare cautela con le informazioni
Internet e i social network sono inesauribili fonti d’informazione, ma di che tipo? È indispensabile, anche se non siamo giornalisti, abituarci a verificare sempre le fonti prima di condividere contenuti sui social.
4) Evitare i confronti
Ricordiamoci sempre che nella maggior parte dei casi i social media non riflettono la realtà. Spesso ci offrono una versione idealizzata e edulcorata della vita delle persone. E di fronte a tutto ciò può essere difficile mantenere la fiducia in noi stessi. Evitiamo i confronti e ricordiamoci la superficialità di ciò che ci viene proposto! Il nostro valore non dipende dal numero dei follower su TikTok!
5) Ritrovare un senso per combattere la noia
Per uscire da questo circolo vizioso, è fondamentale ridare un senso alle nostre attività. Anziché cercare riempire ogni istante con il digitale, dedichiamoci o proponiamo ai nostri giovani attività che diano soddisfazione e senso di realizzazione (hobby creativi, letture arricchenti, interazioni sociali di qualità, opere di volontariato).
Limitiamo il tempo trascorso sui social media e privilegiamo la qualità alla quantità. Riconnettiamoci con noi stessi e con ciò che ci appassiona davvero per ritrovare un equilibrio e migliorare il nostro benessere mentale.
Concludendo
I social network rappresentano una vera opportunità per creare più legami tra le persone, esprimere la propria creatività, imparare e condividere con gli altri. Se utilizzati in modo adeguato, possono persino contribuire a combattere il tabù che circonda la salute mentale. Ma un uso smodato e disordinato rischia di avere effetti deleteri sulla nostra salute mentale. Sapere cosa ci fa bene e cosa no, ascoltare noi stessi per trasformarli in uno strumento benefico che ci stimola a crescere e migliorare potrebbe costituire la soluzione del problema.

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