Omicidio o femminicidio? Il caso di Loreto accende il dubbio sul “buonismo”

Omicidio o femminicidio? Il caso di Loreto accende il dubbio sul “buonismo”
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Editoriale del direttore responsabile Emilia Urso Anfuso

Aveva solo 33 anni Luana Fortunato. Una giovane donna che purtroppo, la sera di giovedì 9 luglio, ha trovato la morte sotto i colpi di coltello dell’ex compagno, un trentanovenne di origini tunisine. Una lite scoppiata per i soliti motivi all’interno di un appartamento in via Bramante, a Loreto, in provincia di Ancona, e che purtroppo si è risolta nel modo più tragico.

Ma c’è un dettaglio che mi ha fatto riflettere. Perché dico omicidio e non femminicidio? Perché sono gli stessi PM che, almeno fino a questo momento, stanno parlando di omicidio volontario con arma ai danni di una donna.

Ed è una cosa particolare, lasciatemelo dire. Se la Procura in questo momento non ha attivato immediatamente quel tipo di reato, allora significa che c’è molto su cui riflettere insieme.

QUI SOTTO trovate la video trasmissione che ho dedicato a questo caso:

La cosa è un po’ particolare perché, come sappiamo, c’è un grande dibattito aperto sul reato di femminicidio, regolato dall’articolo 577 bis del codice penale e blindato proprio lo scorso anno. Io, per esempio, sono tra coloro che sostengono che sì, questo reato ha delle caratteristiche particolari, ma era davvero necessario varare un articolo specifico per qualcosa che poteva già portare all’ergastolo?

L’omicidio volontario parte da una base di circa 21 anni, a seconda della gravità e di come si sono svolti i fatti. Ma la scelta dei PM nel caso accaduto a Loreto lascia un po’ perplessi. Alcuni, infatti, stanno già dubitando su quanto è accaduto e anche attraverso i social network si chiedono: “Ma non sarà che, proprio perché guarda caso si tratta di una persona non italiana, allora c’è una sorta di cautela nel reato che gli viene assegnato?”. Non è che perché non è italiano scatta la solita ideologia buonista, per cui invece di partire subito con il femminicidio si parla “solo” di omicidio volontario, dicendo che poi si vedrà?

Io non voglio pensare a una cosa del genere. Sta di fatto il reo confesso, dopo aver ucciso l’ex compagna è sceso in strada e si è autodenunciato parlando con le persone che ha incrociato: «Ho ucciso la mia ex compagna». Lo ha dichiarato apertamente. Eppure, per la Procura, in questo momento mancherebbe il “contesto di violenza strutturale“. Dicono che l’accusa potrebbe essere modificata in corso d’opera. Vedremo…

Però vediamo di fare chiarezza, altrimenti si rischia davvero di fare parecchia confusione e si finisce per dubitare, si pensa al buonismo, al troppo garantismo, al fatto che se l’assassino è extracomunitario va tutto bene e se è italiano allora è sicuramente un femminicidio, a prescindere. Ma d’altronde è anche vero che una certa cronaca e certi organi di stampa ci hanno abituati così: urlano immediatamente al femminicidio se è un uomo italiano a uccidere la compagna o la moglie. In questo caso, invece, le cose cambiano. Il sospetto, in questo modo, si insinua nella mente della gente.

Piccolo promemoria per rammentare le norme in vigore: l’omicidio generico (Art. 575 c.p.) scatta quando si provoca la morte di un essere umano, indipendentemente dal sesso o dal legame. Il femminicidio, invece, è una formula aggravata (Art. 577 bis c.p.) che scatta quando il movente è legato all’identità di genere: io maschio ti uccido in quanto tu sei donna, questo per dinamiche legate al possesso, alla gelosia patologica o all’incapacità di accettare la fine di una storia. E con le norme del Codice Rosso, le aggravanti che fanno scattare l’ergastolo e bloccano il rito abbreviato o i benefici penitenziari sono severissime, e si applicano anche a ex fidanzati o semplici relazioni affettive tra persone non conviventi.

Allora mi chiedo, e chiedo anche a voi: come la pensate su questo caso specifico? Avreste urlato ugualmente al femminicidio o siete stati un po’ condizionati dal fatto che l’assassino è straniero, magari percependo quella sorta di indulgenza politica di cui molti parlano sui social?

Cerchiamo di non generare altro caos, la sentenza e le accuse potrebbero ancora cambiare. Però fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti, perché quando certe convinzioni si radicano a livello sociale, va a finire che diventano reali. A forza di ripetere una cosa, anche quando non è del tutto precisa, la si fa diventare vera. Io ovviamente seguirò per voi l’evolversi di questa situazione e le decisioni degli inquirenti.

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