Sanità al collasso e liste d’attesa infinite: ecco il numero bianco (gratuito) per difendere il tuo diritto alla salute

Sanità al collasso e liste d’attesa infinite: ecco il numero bianco (gratuito) per difendere il tuo diritto alla salute
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Trovarsi davanti a un bancone del CUP e sentirsi dire che per una mammografia, una risonanza o una visita cardiologica urgente c’è da aspettare otto mesi, un anno, a volte persino di più. È l’esperienza frustrante, quasi umiliante, in cui si imbattono ogni giorno migliaia di cittadini. Di fronte a queste liste d’attesa infinite, la maggior parte di noi si rassegna: chi può permetterselo mette mano al portafogli e si rivolge al privato; chi non ha le possibilità economiche, purtroppo, rinuncia a curarsi.

Ma c’è un enorme “buco” informativo che la burocrazia sanitaria si guarda bene dal colmare: aspettare mesi non è l’unica opzione. Esistono strumenti legali precisi per far rispettare i tempi della propria prescrizione medica. Solo che quasi nessuno lo sa.

Il diritto nascosto: le classi di priorità

Ogni ricetta medica per un primo accesso a una visita specialistica o a un esame diagnostico non è solo un pezzo di carta: riporta una classe di priorità (Urgente, Breve, Differibile, Programmabile). A ciascuna di queste lettere corrisponde, per legge, un tempo massimo di attesa entro cui il Servizio Sanitario Nazionale deve garantirti la prestazione.

Se la prima data disponibile che ti viene proposta supera quel limite, il cittadino ha il pieno diritto di chiedere l’attivazione di una procedura d’urgenza per ottenere l’esame nei tempi stabiliti, spesso ricorrendo alle prestazioni in regime libero-professionale (intramoenia) ma pagando solo il costo del ticket.

Sulla carta è un diritto sacrosanto; nella pratica, si scontra con un muro di gomma fatto di moduli introvabili, uffici che rimbalzano le responsabilità e procedure volutamente fumose.

Arriva il “Numero Bianco”: una bussola contro il muro della burocrazia

Per rompere questo isolamento e dare ai cittadini gli strumenti per difendersi, l’Associazione Luca Coscioni – da anni in prima linea nella tutela del diritto alla salute – ha deciso di scendere in campo ampliando le attività del suo storico Numero Bianco.

Accanto al prezioso lavoro informativo sui diritti nel fine vita, il servizio offre da oggi una vera e propria consulenza di orientamento sulle liste d’attesa. Gli operatori spiegano passo dopo passo come muoversi, a chi rivolgersi e come compilare le istanze per costringere le aziende sanitarie a rispettare i tempi di legge.

Il servizio è completamente gratuito ed è accessibile chiamando il numero: 06 9931 3409.

Se le linee dovessero essere occupate, basta lasciare un messaggio in segreteria per essere ricontattati da un operatore.

In un momento storico in cui la sanità pubblica sembra fare passi indietro, l’informazione indipendente resta la nostra prima linea di difesa. Riprendersi i propri diritti è possibile, ma bisogna sapere come fare.

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