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| Il documentario di Danilo De Biasio raccoglie le testimonianze dei protagonisti dell’inchiesta epidemiologica, della politica e delle famiglie colpite. Fino a oggi era stato trasmesso solo all’estero. Nel cinquantesimo anniversario della fuoriuscita della nube tossica dallo stabilimento ICMESA Telepress rende disponibile in Italia il reportage che aveva realizzato nel 1989 per le emittenti televisive internazionali. Il documentario, condotto da Danilo De Biasio, viene diffuso per la prima volta al pubblico italiano ed è visibile al seguente link: https://www.telepress.news/nube-tossica-di-seveso-cinquantanni-dopo-la-memoria-del-disastro-nel-reportage-di-telepress-2/ Il reportage di Telepress, girato a tredici anni dall’incidente, documenta la fase in cui la comunità scientifica cominciava a misurare le conseguenze sanitarie di lungo periodo. Al centro dell’inchiesta c’è lo studio epidemiologico condotto dall’équipe della Clinica del Lavoro di Milano, diretta dal professor Pier Alberto Bertazzi, sulla mortalità della popolazione residente nell’area del disastro. Si affronta il ritardo nella diffusione dei dati sanitari. La prima parte della ricerca, consegnata nel febbraio 1988 all’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, non venne resa pubblica per il timore di divulgare risultati preoccupanti. I dati emersero solo grazie a una fuga di notizie, e il professor Bertazzi poté presentarli in un’assemblea pubblica a Meda soltanto nel maggio 1989. Nel reportage Bertazzi illustra la cautela metodologica dell’inchiesta, spiegando perché l’aumento di mortalità osservato andasse a quel tempo considerato solo indicativo, in attesa di studi mirati su gruppi più circoscritti. La gestione dei rifiuti contaminati e la vicenda dei fusti. Il reportage segue il percorso dei fusti contenenti materiale tossico partiti da Seveso, ritrovati in Francia e infine inceneriti in Svizzera, un caso che all’epoca ebbe forte eco internazionale. Viene poi ricostruita la condizione delle donne in gravidanza nei mesi successivi al disastro, in un contesto reso più complesso dal fatto che la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza non era ancora in vigore, circostanza che rende oggi difficile quantificare il fenomeno. Le voci dei protagonisti e delle famiglie, accanto ai ricercatori, il documentario dà spazio agli amministratori locali dell’epoca chi ha vissuto direttamente i fatti. Il materiale di Telepress racconta lo stato delle conoscenze e del dibattito pubblico alla fine degli anni Ottanta. Va ricordato che nei decenni successivi gli studi epidemiologici sulla popolazione esposta sono proseguiti, arrivando a coprire un arco di venticinque anni, e hanno confermato il rischio tossico e cancerogeno legato all’esposizione alla TCDD. Il sito dell’ex stabilimento ospita oggi il Bosco delle Querce. Il reportage fu realizzato da Danilo De Biasio per le televisioni internazionali e ricostruisce le fasi dell’incidente, l’impatto sulla popolazione, le operazioni di bonifica e il lungo iter giudiziario. Nel servizio anche le testimonianze di chi visse quei giorni, con interviste alle autorità locali e ai cittadini, e le immagini dell’epoca che restano oggi un documento prezioso per la memoria collettiva. |
***Foto di copertina: Di Sconosciuto – https://www.corriere.it/extra-per-voi/2016/07/04/icmesa-cronistoria-un-disastro-1a6b4de4-4200-11e6-91d1-c0b7aa8f545f.shtml, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113057682

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