Lucaa del Negro (Immagini a cura dell’autore)
Non rimane spazio per argomentare quando l’ignoranza degli opinionisti oltre a quella dei politici è totale, e rimane il dolore che purtroppo molte persone hanno dovuto ed ancora portano in sé difronte anche a titoli come questo proposto.

Esiste in qualche maniera una matrice, una riconducibilità accertata verso un gruppo di fanatici, disperati, pazzi, soggiogati o come li volete chiamare, senza nessuna limitazione di giudizio possa volere ora chiedere di considerare?
Un inizio di ragionamento – mi perdonerete – lo voglio però esplicare riguardo la cosiddetta “radicalizzazione religiosa estremista”, e niente affatto per “comprendere” inteso come “accettare” ma, solo per “sconnettere” presunte ed effettive corresponsabilità ideologiche e meglio teocratiche in quelle maledette azioni, dove l’aspetto mediatico, la particolarità prettamente Occidentale e vincente di diffondere le notizie su larga scala e di più, le tecniche di risulta che si vanno a ricercare senza nemmeno scalfire il problema, in fin dei conti -purtroppo- mirano al solo consenso.
Sì, l’azione repressiva che si rende necessaria in ogni Comunità che si è data una Costituzione -perdonate questa esemplificazione di comodo- è alle strette dipendenze dei media, a loro volta interconnessi (con minuscole realtà indipendenti come questa) con il potere finanziario, con il sistema multinazionale che sposta capitali e masse senza scrupoli di sorta.
Posto che parte del problema sono certamente soggetti-persone invocanti Dio-Allah (stupido è nasconderlo o farlo passare come inezia od insignificante elemento probatorio) la reazione poliziesca, investigativa e di prevenzione, dopo le consuete analisi e gli interventi eccetera per calmierare lo stato sociale che potrebbe innescare focolai di guerra civile dove una parte non ha nulla da perdere, affida lo studio per il contenimento (importante novità assoluta) nell’esclusiva cerchia che non comprende chi di fatto è stato usato, discriminato ed offeso da quelle azioni e cioè i mussulmani stessi, fino a prova contraria.
Il focalizzare gli avvenimenti su stereotipi di cronaca nera del passato senza valutare indizi di esegesi islamica, riprende la confusione: ci sono “macchiette” islamiche ogni giorno in TV, studiosi della psiche e pure islamici portati “sotto i riflettori” a forza, i quali ingenuamente cercano una difesa nella teocratica visione cattolica (pace ed amore) e questo, è un pericoloso fare.
Due esempi davvero di rilievo:
1. La presidenza del Consiglio italiano che promuove (da molti anni) un studio sullo Jihad dove non c’è una, dicasi una, persona islamica;
2. Una discussione promossa dal “Centro Studi Internazionali” sempre incentrata sullo Jihad “estremista” (quanti ce ne saranno, secondo questi sapienti?) dove i relatori sono: un Onorevole situato alla NATO, un Comandante dei Carabinieri e la Presidente de “European Foundation for Democracy“. Stimatissime ed illustrissime personalità, non lo posso e voglio negare…
[Foto: “Centro di Accoglienza, Italia 2013” e titolo: “Mā shā’ Allāh (XXI Century Schyzoid Man)“
https://www.edizionidelfaro.it/autore/lucaa-del-negro]
SOSTIENI l’autore (è vitale!) < clik!
“X” , gratis il supporto-> x.com/AutoreNegro
“Balkan Reise“, l’ultima proposta editoriale è QUI (coll.)eBook+Carta

Lascia un commento