Milano celebra il dialogo tra popoli: il premio Léopold Sédar Senghor incorona l’eccellenza di Rosalba Ranieri

Milano celebra il dialogo tra popoli: il premio Léopold Sédar Senghor incorona l’eccellenza di Rosalba Ranieri

Articolo e foto di Claudio Cirinesi

Nella suggestiva cornice della Biblioteca Sormani di Milano l’XI edizione del Premio Internazionale di Poesia si trasforma in un manifesto di pace e solidarietà. Tra i momenti più alti, la nomina ad Accademico ad Honorem della Dott.ssa Rosalba Ranieri, medico e filantropa. Milano, non è stata una semplice cerimonia di premiazione, ma un vero e proprio “ponte di parole” quello che si è disteso sabato 9 maggio tra le sponde dell’Africa e dell’Europa. Sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia e del Dicasterium de Cultura et Educatione, l’XI edizione del Premio Internazionale di Poesia Léopold Sédar Senghor ha richiamato nel cuore di Milano un parterre internazionale di diplomatici, poeti e accademici.

​L’EREDITÀ DEL “PRESIDENTE POETA”

​Ad aprire i lavori è stato il Prof. Cheikh Tidiane Gaye, Presidente dell’omonima Accademia Internazionale, con un discorso che ha toccato le corde dell’universalismo. “Questo progetto non appartiene a un solo uomo, ma alle nazioni che lo rendono vivo”, ha dichiarato Gaye, rendendo omaggio al Senegal del sapere, alla Francia del dialogo e all’Italia, “patria di una tradizione letteraria internazionale”. Un richiamo forte alla visione di Senghor: la cultura come strumento di liberazione e fratellanza.

​Uno dei momenti più solenni della giornata è coinciso con il conferimento del titolo onorifico di Accademico ad Honorem e Membro Titolare al “Dono dell’Umanità” Rosalba Ranieri, Elemosiniere Nazionale dell’ Ordine Miitare e Ospitaliero di San Lazzaro ( OMOSLJ).  Una scelta del Senato Accademico che premia una carriera interamente dedicata all’integrazione tra scienza, arte e solidarietà.

​La Dott.ssa Ranieri, già nota per l’impegno costante nel sostegno ai vulnerabili e come fondatrice dei “Clown Dottori Omoslj “, è stata celebrata per la sua visione olistica della Cura e dell’Arte. Nella motivazione del premio si legge come la sua opera testimoni un “costante impegno per la dignità umana”, una missione che l’ha portata negli anni a ricevere prestigiosi riconoscimenti come il Premio Eroe per i Diritti Umani (2016) e il Premio Il Dono dell’Umanità (2017), oltre ai numerosissimi Premi Letterari.

​L’evento ha visto l’adesione di figure chiave della diplomazia e della cultura: dal Dott. Mamcor Ndiaye, Ambasciatore del Senegal presso il Quirinale, al Console Generale Djibril Fofana, fino ai direttori degli istituti di cultura francesi e accademici di chiara fama.

​La cerimonia si è conclusa con la premiazione dei poeti vincitori, ma il messaggio rimasto nell’aria della Sala è quello di una cultura che non resta chiusa nei libri, ma si fa carne e azione attraverso l’opera di personalità come la Dott ed.ssa Ranieri. In un’epoca di frammentazione, il Premio Senghor ha ricordato a Milano che, come diceva il grande poeta senegalese, “le lingue sono i custodi dello spirito della parola”.

L’ACCADEMIA LÉOPOLD SÉDAR SENGHOR

​L’Accademia, con sede ad Arcore, opera da anni per promuovere la poesia e il dialogo interculturale. Il Premio, giunto alla sua XI edizione, ha ricevuto nel tempo medaglie dalla Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, confermandosi come uno degli appuntamenti letterari più autorevoli del panorama internazionale.

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