Di Emilia Urso Anfuso – direttore responsabile
Un caso di cronaca che diventa un caso raro che a sua volta si trasforma nel titolo di un volume che racconta una storia reale, dai contorni inquietanti.
“Caso raro” è infatti il titolo di un volume scritto da Domenico Geracitano, Vice Sovrintendente Tecnico della Polizia di Stato che ha raccontato la storia sconvolgente di Christian Di Martino, vice ispettore di polizia che l’8 maggio 2024, trovandosi nei pressi della stazione di Milano Lambrate, non ci pensò due volte a intervenire in soccorso di due colleghi della Polizia Ferroviaria nel tentativo di bloccare un marocchino irregolare di 37 anni, poi identificato col nome di Hasan Hamis, che stava lanciando sassi contro le persone presenti e contro i treni in transito.
con l’ausilio del taser che aveva in dotazione, Di Martino tentò di immobilizzare l’aggressore ma, a seguito di una colluttazione, fu raggiunto da diverse coltellate: il marocchino era infatti armato di un coltello da cucina dotato di una lama di circa 20 cm.

I fendenti colpirono Di Martino al duodeno e al rene, provocando una grave emorraggia interna. Trasportato urgentemente presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda, Di Martino fu operato immediatamente e subìì ben 70 trasfusioni di sangue.
Dopo le dimissioni dall’ospedale, Di Martino fu ricevuto presso il Viminale dal Ministro Matteo Piantedosi e dal capo della Polizia, Vittorio Pisani e il 27 Dicembre del 2024 ricevette, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la medaglia d’oro al valor civile.

La presentazione del libro “Un caso raro”, organizzata dalla presidente di Accademia della Legalità, Paola Vegliantei e in collaborazione con l’Onorevole Andrea de Priamo, avverrà il prossimo 4 giugno a partire dalle ore 10:00 in Senato, presso la sala Caduti di Nassirya.
All’incontro, oltre all’autore del libro Domenico Geracitano, alla presidente di Accademia della Legalità Paola Vegliantei e all’onorevole Andrea de Priamo, sarà presente anche il protagonista della vicenda, Christian Di Martino.
L’incontro è aperto al pubblico previo accreditamento: la richiesta formale va inviata alla seguente casella di posta elettronica segreteria.depriamo@senato.it

Lascia un commento