Di Don Fortunato Di Noto – fondatore e presidente di Associazione Meter
In attesa della 30a Giornata Bambini Vittime Associazione Meter (3 maggio, Roma, Piazza San Pietro).
Se puoi, se vuoi, fai anche tu la tua parte, dato che: ogni cosa che non viene donata va perduta.
La Gbv 2026 è un ‘evento’, non è una ‘manifestazione’
Non siamo a protestare, ma ad ‘affermare’ il nostro indefesso servizio per i piccoli e i vulnerabili.
Da 30 anni ci muoviamo per ‘pregare (la preghiera ha la forza di cambiare le sorti dell’umanità) e ribadire un impegno evangelico e un servizio comune: siamo tutti impegnati dentro la Chiesa e nella Società contro ogni forma di abuso.
Un impegno che dovrebbero ‘unire e non dividere’
Da 30 anni è un ‘movimento di popolo’, un ‘piccolo gregge’ dove sono presenti sopravvissuti, famiglie, volontari, ragazzi e ragazze, impegnate per una ‘diaconia per l’infanzia’ nel farsi prossimi per lenire le ferite e le sofferenze dell’abuso e delle “violenze digitali’.
È un evento che ha sempre accolto negli anni, con favorevole soddisfazione e incoraggiamento ‘i saluti speciali dei Papi’ e il loro puntuale incoraggiamento, la Medaglia del Presidente della Repubblica, il Patrocinio di Senato e Camera, Autorità pubbliche e private, Diocesi e Parrocchie, Monasteri di clausura, religiosi e religiose, associazioni laiche e confessionali.
Ci siamo ‘uniti’ e ritrovati
30 anni sono tanti, consapevoli che abbiamo fatto un pò di storia e aiutato tante vittime di ogni forma di abuso.
È un evento di popolo che non ha un colore partitico o/e ideologico: la tutela e difesa dei minori e dei vulnerabili non dovrebbero mai dividere, anzi unire.
Ogni abuso è contro la bellezza dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, che è Amore.
L’Amore è l’unica via che ci fa ritornare ‘umani’, e l’uomo è uomo quando tutela, rispetta, non devasta l’altro uomo.
Noi di Meter continuiamo ad esserci.
(Don Fortunato Di Noto, 15 aprile 2026)

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