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Intervista a cura del direttore responsabile Emilia Urso Anfuso
Il caso ormai noto come “Famiglia del bosco” procede da molti mesi ormai, tra una polemica e l’altra che l’opinione pubblica infiamma a colpi di opinioni personali non suffragate da elementi reali. Se da un lato l’emersione, da parte di noi giornalisti, dei fatti che accadono intorno a noi è uno degli elementi fondamentali di un sistema paese a regime democratico, dal lato opposto è bene non cedere al sensazionalismo e alle idee che circolano, copiose, a causa di un utilizzo sfrenato dei social network.
Tempo fa ho intervistato il dottor Masciulli, sindaco di Palmoli, la località dove risiede la famiglia Trevallion e quella prima intervista fu pubblicata sul periodico Visto nella versione online: ecco il link di accesso https://www.visto.tv/news/famiglia-del-bosco-sta-per-partire-il-presidio-fisso-organizzato-daun-gruppo-di-cittadini/
Al link che trovate di seguito, anche la mia intervista pubblicata sul quotidiano Il Giornale: ho fatto due chiacchiere con il collega giornalista Paolo Lunghi, che è diventato portavoce di un folto gruppo di persone a sostegno del ricongiungimento della famiglia Trevallion: https://www.ilgiornale.it/news/societ/presidio-famiglia-bosco-migliaia-lotteremo-riunificarla-2589606.html
Alla luce dei nuovi accadimenti, dopo l’allontanamento della madre dei bambini, la signora Catherine, dalla casa famiglia presso la quale soggiornano da qualche tempo i tre figli, accuditi dalle tutrici e dall’assistenza sociale, ho voluto fare un punto della situazione insieme al sindaco Masciulli, impegnato in prima linea per la risoluzione di questa vicenda e l’ho fatto anche per tacitare i tanti “si dice“, ma anche le troppe supposizioni basate sul nulla che migliaia di utenti sui social stanno diffondendo senza rendersi conto che, così facendo, generano ulteriori criticità su una situazione delicata e complessa.
Sindaco Masciulli, sui social gira l’immagine di una casa che dovrebbe essere quella che il comune che lei amministra avrebbe proposto di dare in uso alla famiglia Trevallion ma in alcuni casi, certi utenti stanno persino deridendo questo appartamento. Vuole spiegare ai lettori di cosa stiamo parlando e se la fornite in uso gratuito?
Ci tengo a precisare che la casa che abbiamo proposto in uso alla famiglia Trevallion, è una struttura di circa 70 Mq, completamente e recentemente ristrutturata e costruita seguendo tutti i parametri green di nuova generazione. Abbiamo proposto di darla in uso gratuito almeno finché questa famiglia completerà le opere di riqualificazione del casolare di cui sono proprietari.
Sempre sui social, divenuto ormai una sorta di “Ring” dell’Opinione Pubblica, si dice che questa casa sarebbe molto distante rispetto al casolare dei TrevallIon, è vero?
Affatto: l’immobile si trova a 7 o 8 minuti dalla residenza della famiglia e abbiamo fatto questa scelta proprio per consentire loro di poter accudire i loro animali e avere la comodità di spostarsi agevolmente.
E’ scoppiata una forte polemica in una parte di opinione pubblica dopo la notizia dell’allontanamento della signora Catherine dalla struttura presso la quale si trovano i tre bambini: a suo parere ci sono problemi legati all’approvazione o meno, da parte dei genitori, di modificare un poco il loro stile di vita?
Posso confermare che Nathan, il padre dei bambini, da diverso tempo si rende particolarmente collaborativo e aperto alle diverse proposte per risolvere questa situazione. Nel caso della signora Catherine forse si è creato un problema di comunicazione, probabilmente dovuto anche allo stress provocato dalla situazione. Non notiamo però problemi nel voler collaborare e procedere serenamente verso la soluzione migliore per i bambini e per il nucleo familiare.
Si dice che entro tre mesi questa situazione potrebbe risolversi con il ricongiungimento della famiglia, cosa ne pensa?
I tre elementi fondamentali che hanno fatto decidere le autorità per l’allontanamento dei minori dai genitori, cioè le mancate vaccinazioni, la scolarizzazione e le criticità abitative, sono state di fatto superate, manca solo – da parte dei genitori – la conferma di voler accettare il trasferimento presso la struttura che abbiamo deciso di dare in uso. Per il resto, si resta in attesa della CTU, la Consulenza Tecnica d’Ufficio, che renderà più chiara la situazione attuale a fronte dei diversi approfondimenti effettuati sui bimbi e sui genitori.
Tempo fa si è costituito un presidio fisso spontaneo che ha deciso di stazionare nei pressi del casolare dei Trevallion: è ancora presente?
Non più nei pressi del casolare. Il presidio fisso si è spostato a Vasto nei pressi della casa famiglia che accoglie i tre bambini.
***Foto di copertina: dalla mia intervista a Paolo Lugli, portavoce del gruppo a sostegno della famiglia del bosco, pubblicata tempo fa su Il Giornale https://www.ilgiornale.it/news/societ/presidio-famiglia-bosco-migliaia-lotteremo-riunificarla-2589606.html

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