8 marzo, Ordine Ingegneri Firenze: “Donne sempre più presenti, ma strada per la parità è ancora lunga”

8 marzo, Ordine Ingegneri Firenze: “Donne sempre più presenti, ma strada per la parità è ancora lunga”

“Oggi nel nostro Albo le donne sono 701 su 3.965 iscritti, pari al 17,7%, in crescita rispetto al 17,1% di cinque anni fa. Questa crescita è un segnale positivo, così come il fatto che le donne rappresentino il 23,3% dei nuovi iscritti e abbiano un’età media di 44 anni contro i 53 anni degli uomini. Ma è giusto dire con onestà che la strada verso la parità, non solo nei numeri, è ancora lunga e che è auspicabile una riflessione sulla professione, a partire dalle opportunità concrete che offre”.


A dirlo è Claudia Nati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Il Consiglio dell’Ordine fiorentino è guidato, dall’ottobre scorso, da tre donne per la prima volta nella storia: Nati è infatti affiancata dalla segretaria Maria Francesca Casillo e dalla tesoriera Sara Recenti.

“Non vogliamo però ‘sederci’ su questo risultato, peraltro figlio di quello elettorale che ha visto le cinque donne candidate ai primi cinque posti nell’ordine delle preferenze. I dati sulle iscrizioni al nostro Ordine fotografano una professione in lenta ma costante trasformazione, ma evidenziano anche come il divario di genere resti marcato, con forti squilibri tra settori: nel Civile e Ambientale le donne sono il 25% degli iscritti, mentre nell’Industriale e nell’Informazione non superano l’8%. Credo che l’ingegneria – sottolinea Nati – a sconti ancora eredità culturali che dobbiamo superare con azioni concrete”.

“La questione, però, non riguarda solo l’accesso, ma anche le condizioni economiche della professione. Se guardiamo ai dati nazionali di Inarcassa, il reddito medio degli ingegneri uomini è di 67.541 euro – ricorda la presidente dell’Ordine – mentre quello delle donne si ferma a 36.750 euro. Il divario è ancora più marcato nella fascia tra i 30 e i 40 anni, dove i redditi femminili risultano mediamente più bassi del 45%. Sono numeri che devono far riflettere e che chiamano in causa non solo il sistema professionale, ma l’intero mercato del lavoro tecnico”.

“La sfida non è solo aumentare la percentuale di iscritte, ma costruire un ambiente professionale realmente equo e attrattivo. Anche il calo della quota di laureati che scelgono di conseguire l’abilitazione deve interrogarci – conclude la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze – e spingerci a rendere la libera professione una prospettiva sostenibile e credibile per le giovani colleghe”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.