Risposte casuali e pressoché invalidanti da prendere per l’esempio comune italiano e non solamente italiano.
(Fuggire l’opposizione; allontanare l’Umanità)
L’ipocritica versione dell’elettore degli ultimi anni, sballottato da Destra e da Sinistra, in balìa di un sistema elettorale ormai deteriorato e inattuale, accomodato -per inserire un termine più gentile inseguendo l’IA- in più fasi, (in sintesi, il sistema è progettato per incoraggiare le coalizioni, garantendo una rappresentanza proporzionale ma con un forte peso dato ai candidati nei collegi uninominali, spesso definito “accomodato” per bilanciare governabilità e rappresentatività, pur limitando la scelta diretta dei parlamentari da parte dei cittadini) il cosiddetto “Rosatellum” (Legge 165/2017 e succ. mod.), è soggiogata con il “sistema di notizie”, un impressionante apparato tecnico di informazioni che attraverso la manipolazione delle stesse, la morbosa attività collaterale indotta che ne consegue, riduce il cittadino a servo, nulla di più e nulla di meno.

Non bastasse questa critica, in riferimento alle Direttive e Leggi che lo Stato (un tempo) sovrano deve recepire, è necessario ricordare che la Commissione Europea che ci include (il “governo” dell’UE), è composta da membri (i Commissari) i quali sono effettivamente nominati dai governi nazionali e non certo eletti dai cittadini.
A leggere bene e comprendere questo esordio, tutto quanto descritto è addirittura preferibile (tanto peggio tanto meglio) dovessimo pesare come dovremmo a breve farlo l’arrivo destabilizzante dell’ennesima discussione per una nuova legge elettorale, Anno 2026.
La costruzione di questo sistema, castello inviolabile e protetto all’inverosimile, presenta la stabilissima roccaforte in cui all’interno si susseguono vari esponenti politici e dello spettacolo (pseudo-artisti) che si prestano a vicenda, laddove l’ideologia è diventata materia non solo retrograda ma oggettivamente inconsistente, cedevole e soprattutto modellabile, un’idea da adattare a fatti di cronaca per autodeterminare la propria posizione dominante, di casta.
L’approfondimento -seguendo questo schema – è schivato, addirittura pericoloso perché potrebbe consegnare tempo, fondamentale misura perché prenda piede il fondamentale ragionamento; naturalmente la cronaca è affidata ai giornalisti, a quei professionisti dell’informazione che quasi all’unanimità prendono parte al “sistema di notizie” poco sopra menzionato seppur in maniera alquanto superficiale per essere descritto con dovizia in questa breve scrittura.
La raccolta del consenso così come lo abbiamo conosciuto (propaganda) è in fase di cambiamento totale: l’ordigno esplosivo (non al palazzo, s’intenda!) alla democrazia è stato fatto brillare, leggi di esplosione controllata.
L’eco delle guerre, oggi, squarcia i timpani, questo è indubbio ma, la questione rimane irrisolta e addirittura -all’esatto contrario di tutte le epoche che la storia registra- le atrocità che conseguono sono irrilevanti, sbiadite nientemeno quando toccano per un istante un sentimento umano, un membro della nostra cerchia, fare che il movimento delle dita detto “swap” (transizione netta) perfettamente schematizza, rendendoci molto simili alle bestie.
Non si leggano queste scarne righe entro una critica, una presa di posizione, è unicamente una fotografia anche virata che attende qualche cosa di non conforme, il Vostro commento appunto, senza ragione, così come non ci può essere più motivo per schierarsi a favore di un governo o contro di esso, indicando tra l’altro persone che non hanno più nessuna colpa in quanto, puntualmente, nel governo, fanno ciò che faremmo tutti noi, attori e spettatori allo stesso tempo di un’epoca che giudicheremo di decerebrati per seguire un tracciato medico esistenziale fatalista ancora in voga.
Lucaa del Negro

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