Bruxismo: come dormire meglio e proteggere la salute orale

Bruxismo: come dormire meglio e proteggere la salute orale
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Di Elisa Stefanati

Intervista al dottor Pietro Sibilla Odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara

Cos’è il bruxismo

Il bruxismo è un disturbo caratterizzato dal digrignamento o serramento involontario dei denti, che può avvenire di giorno (bruxismo diurno) o di notte durante il sonno (bruxismo notturno).

Spesso chi ne soffre non se ne accorge, soprattutto quando avviene mentre dorme. Si stima che il Bruxismo colpisca circa il 20%/30% della popolazione e pare che ad esserne colpita sia prevalentemente la popolazione femminile che tende a riportare maggiormente sintomi legati allo stress e tensioni muscolari connesse. Il problema colpisce tra i 25 ed 45/50 anni fase della vita maggiormente associata a livelli di stress lavorativo.

Molte persone, spiega il dottor Pietro Sibilla, scoprono di stringere o digrignare i denti di notte quasi per caso: un commento del partner, un dolore al risveglio, oppure una visita dal dentista che mostra un’usura dei denti.

Cause del bruxismo

Il bruxismo non ha una sola causa: di solito è multifattoriale. Le principali includono: Cause psicologiche, Stress, Ansia, Rabbia repressa, Tensione emotiva, Disturbi del sonno. Esistono anche cause fisiche e funzionali come malocclusione dentale (allineamento scorretto dei denti), problemi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), postura scorretta di testa e collo.

Tra gli altri fattori significativi anche il consumo eccessivo di caffeina, alcol o nicotina, alcuni farmaci (es. antidepressivi).

La prima informazione importante da sapere è che il bruxismo notturno non nasce dai denti.

Nasce nel cervello ed è legato al modo in cui il nostro corpo reagisce durante il sonno. Durante la notte il sonno non è sempre profondo e continuo- prosegue l’esperto- a volte il cervello si attiva per pochi secondi, senza che ce ne accorgiamo. In quei momenti aumentano il battito e la respirazione e si contraggono i muscoli, compresi quelli della mandibola.

Solo alla fine i denti possono entrare in contatto. Ecco perché i denti non sono la causa del bruxismo, ma il punto in cui il fenomeno diventa visibile. L’usura dei denti è spesso il primo segnale- sottolinea il dottor Sibilla, denti più corti, superfici appiattite, sensibilità o piccole fratture possono indicare che, di notte, le forze sui denti sono elevate. Non sempre l’usura dipende solo dal bruxismo, ma quando è associata a dolori muscolari o stanchezza al risveglio merita attenzione.

Oggi sappiamo che il bruxismo è strettamente legato alla qualità del sonno. Può essere associato a stress, tensioni emotive o, in alcuni casi, a disturbi respiratori notturni. Il punto in comune è spesso un sonno poco stabile e non completamente ristoratore.

Trattamenti e soluzioni

Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità. Spesso si combinano più approcci. Trattamenti odontoiatrici come Bite dentale (placca occlusale) che serve a proteggere i denti e riduce la tensione muscolare, correzione dell’occlusione, se necessaria, ma anche attraverso la gestione dello stress con tecniche di rilassamento, mindfulness o meditazione, psicoterapia (soprattutto se legato ad ansia o stress cronico). Tra gli approcci fisici può risultare utile la fisioterapia mandibolare, massaggi decontratturanti, esercizi di rilassamento per la mandibola e correzione posturale. Il bite è uno strumento molto utile, ma è importante capire a cosa serve davvero.

Non elimina il bruxismo, ma protegge i denti dall’usura e dalle fratture e riduce il sovraccarico su muscoli e articolazioni. Si può pensare al bite come a una cintura di sicurezza: non elimina il problema alla radice, ma protegge dalle conseguenze mentre si cerca di migliorare il quadro generale.

Oggi l’approccio moderno al bruxismo non si limita ai denti-conclude l’esperto, il dentista valuta anche il sonno, lo stile di vita e i sintomi riferiti dal paziente, con l’obiettivo di proteggere il sorriso e migliorare il benessere generale.

In conclusione, il bruxismo non è un vizio né una colpa. È un segnale che il corpo manda durante il sonno. Capirlo e gestirlo correttamente permette di prendersi cura non solo dei denti, ma della persona nel suo insieme. Il bruxismo non va ignorato: se non trattato può causare danni permanenti a denti, muscoli e articolazioni. Il primo passo è parlarne con dentista o medico per una valutazione personalizzata.

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