Di Luca De Rossi
Quentin, lo studente di 23 anni aggredito a Lione a margine di una conferenza tenuta a Sciences Po Lyon dall’europarlamentare del partito di estrema sinistra La France Insoumise, Rima Hassan, è morto dopo essere stato dichiarato in stato di morte cerebrale.
E’ stata la Procura di Lione a comunicare la notizia e ha precisato che le indagini proseguono e che le accuse, ora, si sono trasformate nel reato di percosse mortali aggravate.
“Un delitto atroce” ha dichiarato il Presidente Macron in un messaggio pubblicato su X e ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, sottolineando che in una Repubblica nessuna causa o ideologia può giustificare l’uccisione di una persona.
Sui social network, tra i tanti messaggi di cordoglio degli utenti, si trova anche chi ne approfitta per scrivere post come “-1”: il medesimo metodo che alcuni aderenti di Cambiare Rotta, Organizzazione Giovanile Comunista, avrebbero usato dopo l’omicidio di Kirk negli USA.

Un’immagine di Quentin (Dal web)
Giustificare l’uso della violenza, in un’epoca come questa zeppa di criticità socio-politiche ed economiche, non fa che aizzare ancor più le persone di ogni fascia di età e sociale. Ritenere giustificabile un pestaggio, un omicidio, qualsiasi genere di atto violento contro le persone e le cose, deve trovare la giusta collocazione e condanna, se davvero vogliamo uscire dal pantano e sperare in un mondo migliore.
***Immagine di copertina: un frame dal seguente video su YT https://www.youtube.com/watch?v=gFKCrPUs0TI

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