Polizia attaccata ma finanziata dal comune: uno scandalo che non può passare sotto silenzio

Polizia attaccata ma finanziata dal comune: uno scandalo che non può passare sotto silenzio

Santori (Lega): “Chi istiga all’odio contro le forze dell’ordine non può ricevere fondi pubblici. Gualtieri chiarisca subito”

“È gravissimo e inaccettabile che chi invoca o giustifica violenze contro le forze dell’ordine continui a orbitare all’interno del sistema dei finanziamenti e delle promozioni culturali del Comune di Roma”.


Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.

Le dichiarazioni attribuite a Simone Mastronardi, che richiamano esplicitamente rappresaglie violente contro la polizia, rappresentano un attacco diretto allo Stato e alla legalità. Parole che assumono un peso ancora più grave se si considera che lo stesso Mastronardi riveste il ruolo di direttore artistico di “Spaghetti”, progetto e associazione culturale che ha beneficiato di contributi pubblici e finanziamenti comunali, risultando vincitrice e ammessa in graduatorie ufficiali di Roma Capitale.

Siamo di fronte a un cortocircuito politico e istituzionale inaccettabile: da un lato l’odio verso le forze dell’ordine, dall’altro l’accesso a risorse pubbliche e a circuiti culturali sostenuti dal Comune, anche attraverso piattaforme e soggetti partecipati come Zetema Progetto Cultura, che promuovono iniziative presentate come espressione della cultura della città.

“Sostenere la cultura è doveroso – sottolinea Santori – ma non può esistere alcuna ambiguità quando si parla di violenza contro la polizia. Chi usa visibilità pubblica e ruoli culturali per legittimare l’odio o giustificare aggressioni non può essere sostenuto, promosso o finanziato con i soldi dei romani”.

Per questo la Lega chiede una verifica immediata e trasparente su tutti i contributi, le sponsorizzazioni e i riconoscimenti pubblici concessi a soggetti coinvolti o direttamente collegati a queste posizioni, e una presa di distanza chiara e formale da parte del Sindaco Roberto Gualtieri e della Giunta Capitolina.

“Un solo euro pubblico dato a chi attacca le forze dell’ordine è un insulto agli agenti, ai cittadini perbene e allo Stato. Su questo non sono ammesse zone grigie e non faremo nessun passo indietro”, conclude Santori.

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