USA – annessione della Groenlandia: comprendere l’intervento statunitense in favore della pace internazionale

USA – annessione della Groenlandia: comprendere l’intervento statunitense in favore della pace internazionale

Di Lucaa del Negro

Lo schematico articoletto che presento, viene redatto seguendo questo manualistico stile, in quanto l’intenzione mal celata è di esemplificare e in qualche misura evitare lungaggini di pensiero, quei ritardi e perdite di tempo che sovente in Italia servono a ricercare consenso e poco altro, a tirare a campare, deviare o depistare una valida argomentazione inducente a prendere una posizione, elevarsi addirittura controcorrente.
Del resto, ampliare le tante analisi scritte in tempi non sospetti dal Direttore di questa testata – la giornalista Emilia Urso Anfuso – e dal sottoscritto online (QUI <- link attivo una esemplare: “Quaderno di guerra; Ihr Kampf“), oggi disanime quasi del tutto verificatesi, considerando le masse europee e italiane in prima linea pronte a suicidarsi, che cosa comporta se non a perdere ulteriore tempo?

1. Gli Stati Uniti d’America a partire da Thomas Jefferson -Dichiarazione di indipendenza 4 luglio 1776- scrissero nella loro lingua di costruire un impero; alla fine del secondo conflitto mondiale (settembre 1945) questo è stato finalmente possibile in un ottica “moderna”. Il sistema bipartitico statunitense, alternandosi, non ha mai deviato da questo pensiero che potremmo definire “storico”. Il Presidente Trump, oggi, impersona la neo lingua pseudo commerciale, gli atteggiamenti, il fare finanche pacchiano della società occidentale, indi, a rileggere la storia americana, egli continua esattamente il percorso storico americano come hanno fatto tutti i suoi predecessori, democratici e repubblicani.

2. La nascita di un impero, naturalmente, studiando la storia dell’umanità, i cicli, le ere e tutto quanto, ha sempre evidenziato un termine: il bilanciamento, la sua ricerca. Da che mondo è mondo il sottomesso cresce ed impara a sottomettere; spostando la mira ai concetti fondamentali della fisica, leggiamo di entropia: disordine, irreversibilità, equilibrio… Alla data odierna, gli USA devono porre massima attenzione alla Cina; gli americani devono seguire attentamente le alleanze e le strategie che Cina, Russia (BRICS) e India in particolare, mettono in atto, riorganizzando il Medio oriente, il Sud America e, la vecchia Europa con il Giappone.

3. Tutti gli accordi che sicuramente vengono predisposti e messi in pratica e soprattutto osservati rigorosamente al fine di non innestare un conflitto armato e nucleare per definire “l’ordine mondiale” (la quasi totalità avviene in stretto segreto, oppure infilati in tavoli all’interno di altri tavoli efficaci questi ultimi per chi non ha potere se non quello di millantare operazioni di comando e di adeguamento del popolo che rappresenta, vedi l’Europa per un esempio) oggi sono tra Cina e USA, scritto in ordine alfabetico. Alle spalle di questi c’è la Russia (BRICS) e il Medio Oriente, laddove Israele e Iran (e presto Indonesia) e Regno Unito rimangono “a disposizione”, così come la Svizzera ma per altri -un tempo ovvi- motivi.

4. L’annessione della Groenlandia (ufficiale, ufficiosa o quella che è già da anni in atto ma non ancora sfruttata a dovere nelle risorse, nelle nuove grandezze minerarie eccetera, eccetera, eccetera grazie allo scioglimento dei ghiacciai, vedi nuove rotte, vedi estrazioni) è a tutti gli effetti un accordo già preso; al momento si tratterebbe di trovare una narrazione da raccontare a quelli che non vi hanno preso parte, a quelli che pur essendo alleati (NATO) oggi sono semplici lacchè, e la storia Jeffersoniana continua.

5. Gli abitanti della Groenlandia (Innuit) all’incirca 56.000 secondo il censimento danese, mantenendo la loro bandiera e dovendola affiancare a quella a stelle (con una di più) e strisce come dal gennaio 1959 fa’ l’Alaska, con tutta probabilità aumenterebbero il proprio standard di vita, oltre la promessa di ricevere un cospicuo assegno in dollari; l’estrazione di petrolio, gas naturale, terre rare, diamanti e metalli, nonché la costruzione di piccoli porti e necessarie infrastrutture che la Danimarca non ha mai fatto in una misura che gli USA preannunciano come “importante” per ragioni che Copenaghen considerato l’alto standard interno non ha mai visto e non vede necessario, sono premesse per un aumento della qualità della vita per ogni Innuit.

6. Il 51° Stato americano – seguendo questa tesi- è/sarà frutto di un accordo dove Cina e Russia (BRICS) e India e Medio Oriente e Israele e Regno Unito troveranno vantaggi stabiliti;  tutti gli altri Paesi molto meno e addirittura nulla se non danni e sofferenze, vedi Iran e vedi zone africane nella transizione del comando dagli USA/GB/Francia alla Cina.

L’Europa di Bruxelles – se non è abbastanza chiaro – procederà nello sfruttamento del risparmio dei suoi cittadini quanto possibile e, fino a svuotare del tutto le loro tasche ancora molto piene. Il perché è presto detto: ce lo impone Washington garantendo quell’equilibrio che consegna la cosiddetta pace.

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[Foto: “Lingotto #3” www.edizionidelfaro.it/libro/photographx]
 
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