L’intelligenza positiva come chiave di vòlta contro i nostri sabotatori interiori

L’intelligenza positiva come chiave di vòlta contro i nostri sabotatori interiori

Rubrica a cura del dottor Claudio Rao

I sabotatori sono come delle voci nella nostra testa che generano emozioni negative. Boicottano le nostre performances, il nostro benessere e le nostre relazioni; sono dei nemici interni. Per bypassarli dobbiamo fare appello alle nostre risorse interne. (Con prontuario esemplificativo finale).

I sabotatori sono come delle voci nella nostra testa che generano emozioni negative. Boicottano le nostre performances, il nostro benessere e le nostre relazioni; sono dei nemici interni. Per bypassarli dobbiamo fare appello alle nostre risorse interne.

Iniziamo questo 2026 all’insegna dell’intelligenza. L’intelligenza positiva. Un concetto sviluppato da Shirzad Chamine¹ che misura l’equilibrio tra schemi di pensiero costruttivi e distruttivi. I “sabotatori” ci bloccano con la paura e la critica, mentre la “modalità saggia”, positiva, si basa sull’empatia, la creatività e la resilienza.

La negatività

La negatività nasce da una combinazione di fattori esterni e schemi di pensiero interni:

  • Stress cronico e sovraccarico di lavoro: un carico di lavoro costante dovuto ad aspettative eccessivamente elevate e scadenze rigorose ci porta ad una maggiore irritabilità e ad una minore capacità di gestire i conflitti. Questo ostacola la nostra produttività e danneggia le relazioni interpersonali all’interno del nostro team di lavoro.
  • Incertezze esterne: crisi globali come instabilità economica, cambiamenti normativi, disastri ambientali o conflitti politici rafforzano il nostro senso d’impotenza. Queste incertezze hanno un impatto sottile ma profondo sul nostro ambiente di lavoro.
  • Crisi esistenziali: la mancanza di un significato chiaro nel nostro lavoro può portare ad una perdita di motivazione. Senza uno scopo superiore, rischiamo di percepire il nostro compito come puramente meccanico.
  • Negatività dei Media: la costante influenza di informazioni negative può deteriorare il clima all’interno del nostro ambiente di lavoro, alimentando la sfiducia e indebolendo i legami sociali.

Nota Bene: La negatività deriva da una complessa interazione tra fattori personali e sociali che interagiscono e si influenzano a vicenda.

I Sabotatori

I Sabotatori sono causa di stress, ansia, dubbio, frustrazione e infelicità.

Il comandante in capo dei sabotatori è il Giudice. Il Giudice rappresenta l’autocritica, la critica degli altri e la critica delle circostanze. Rafforza le nostre emozioni negative e attiva gli altri sabotatori che lo sostengono.

  • Il Procrastinatore: evita compiti o conflitti spiacevoli e dà priorità all’armonia a breve termine rispetto agli obiettivi a lungo termine.
  • Il Perfezionista: ricerca un ordine meticoloso ed una precisione impeccabile, che lo porta a uno stress inutile e a volte controproducente.
  • L’Iper-Performante: si definisce in base al successo esteriore e trascura le connessioni emotive.
  • Il Compiacente: cerca il riconoscimento anteponendo i bisogni degli altri ai propri.
  • Il Controllore: cerca compulsivamente di dominare persone e situazioni per evitare l’incertezza.
  • L’Iper-Razionale: enfatizza la logica e la razionalità anteponendole alle emozioni, con un conseguente distacco emozionale.
  • L’Iper-Attivo: cerca costantemente nuove sensazioni e sfide, senza concentrarsi né apprezzare il momento presente.
  • L’Iper-Vigilante: vive in uno stato di perenne ansia e vede il mondo come un ambiente pericoloso.
  • La Vittima: si concentra esclusivamente sulla propria sofferenza cercando compassione, il ché porta alla passività.

L’intelligenza positiva

Il concetto di intelligenza positiva si riferisce alla capacità di utilizzare le proprie facoltà cognitive ed emotive in modo costruttivo, a livello personale come a livello collettivo ed aziendale.

Questo, focalizzandoci su ciò che è controllabile e modificabile, trasformando – per così dire –  le sfide in opportunità; valorizzando le risorse interiori ed esterne per affrontare la vita con più ottimismo e resilienza, in un modo strettamente legato all’intelligenza emozionale (di cui abbiamo già trattato).

Tutto ciò richiede allenamento, per questo le figure professionali nella nostra vita personale e familiare, come anche sociale e aziendale possono rivelarsi fondamentali. Accompagnandoci in pratiche come l’auto-riflessione, l’empatia, la gratitudine e l’apertura al cambiamento.

Concretamente

Il primo passo potrebbe essere quello di diventare consapevoli di queste voci interiori e dei loro schemi, spesso mascherati da “aiuto” (per esempio quando “il Giudice” ci suggerisce che criticarci ci aiuta a migliorare).

Il secondo dovrebbe essere la gestione delle emozioni negative. I sabotatori infatti mantengono lo stress nutrendo le nostre emozioni negative quali rabbia e paura, che bloccano lucidità e creatività.

Infine, forse la cosa più importante, invece di reagire a caldo, dobbiamo sforzarci di usare le capacità positive del cervello, basandoci sulle esperienze maturate per affrontare i problemi con lucidità, empatia e innovazione, trasformando gli ostacoli in possibilità.

Autovalutazione

Prima d’intraprendere la trasformazione, a livello personale come in azienda, è indispensabile prendere consapevolezza dei propri sabotatori interiori. Un’autovalutazione può aiutare a identificare schemi di pensiero e comportamenti personali che rafforzano la negatività.

Poniamoci questi tre interrogativi:

  • Quali sabotatori sono più diffusi in me (o nel nostro settore lavorativo)?
  • In che modo questi influenzano il mio comportamento a livello personale o all’interno del team?
  • Quali situazioni e circostanze in particolare attivano questi sabotatori?

I poteri del saggio

Nella misura del possibile, valorizziamo gli elementi che possono influenzare positivamente il nostro ambiente di lavoro o le caratteristiche interiori che abbiamo e che preferiamo mettere in sordina. Controbilanciando così negatività e passività.

L’empatico: porta e favorisce compassione e comprensione, rafforzando i legami interpersonali.

Lo scopritore: ispirato dalla curiosità e dall’apertura a nuove prospettive e possibilità.

L’innovatore: sviluppa soluzioni creative e pragmatiche che affrontano efficacemente le sfide.

Il motivatore: incoraggia una visione chiara e un’azione decisa, promuovendo la motivazione.

Il navigatore: aiuta a definire le priorità e a prendere decisioni in linea con i valori personali e/o aziendali.

¹ Shirzad Chamine, ex Presidente di una delle più grandi scuole di formazione in Coaching è il Fondatore di Positive Intelligence. Parla di Mental Fitness, cioè della capacità di rispondere alle sfide della vita con un mindset positivo (avere una mentalità orientata alla crescita, alla soluzione e all’opportunità, non ignorare i problemi, ma affrontarli con fiducia, resilienza e un atteggiamento costruttivo). Rimandiamo al suo libro best seller « Positive intelligence » (Greenleaf Book Group Llc).

Bignamino per i non addetti ai lavori   La mentalità positiva La nostra mente può essere divisa in tre parti: il saggio, il sabotatore e l’autocontrollo. Il saggio rappresenta la nostra voce interiore positiva e saggia, mentre i sabotatori sono le voci critiche e autodistruttive. L’autocontrollo è la nostra capacità di scegliere quale voce ascoltare e quale comportamento seguire. Che fare? Identificare i sabotatori. Per superare l’autosabotaggio, è fondamentale identificare i sabotatori che ci ostacolano nel nostro cammino.Coltivare una mentalità positiva. Una volta identificati i sabotatori, soprattutto quelli agiscono in noi in modo prevalente,  impegnarci a coltivare una mentalità positiva e resiliente

 

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