Tony Polli, il “mago” che inganna anche gli scienziati: quando la creatività diventa ricerca

Tony Polli, il “mago” che inganna anche gli scienziati: quando la creatività diventa ricerca
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Testo e foto di Claudio Cirinesi

Ha lasciato come sempre tutti a bocca aperta, l’esibizione del “mago” dell’illusionismo, uno dei più quotati a livello europeo, Tony Polli, durante una serata a Milano con tantissime persone, personaggi, giornalisti e imprenditori.Tutti sconvolti dall’esibizione del “mago” dell’illusionismo e della prestidigitazione.

Tony Polli che ha portato in scena uno spettacolo che non ha puntato semplicemente a stupire, ma a mostrare quanto sia fragile, e allo stesso tempo sorprendente, il modo in cui la realtà può essere modificata.

Da sinistra: l’attore Marco Antonio Bellini, Tony Polli e Maurizio Governa (Presidente di Assomoda)

Chi ha assistito alla sua performance se ne è accorto subito, lo stupore non è il fine ultimo, l’atmosfera che si crea è diversa, gli sguardi, i pensieri e l’attenzione del pubblico si allineano in modo quasi empatico e collettivo, lo spettatore non ha solo assistito ma partecipato e ne è uscito profondamente disorientato, come se la realtà avesse smesso, per un attimo, di rispondere alle sue leggi più solide. Antonio Polli, inizialmente conosciuto con il nome d’arte Tony Wonder (in omaggio alla memoria di un grande mago scomparso), dopo i primi inviti negli Stati Uniti scelse di mantenere l’italianità del proprio nome, diventando definitivamente Tony Polli.

È oggi considerato uno dei migliori monetomaghi al mondo e uno dei massimi specialisti della magia close-up, l’arte dell’illusione a distanza ravvicinata. Tra tutte le sue creazioni e innovazioni, le più celebri e influenti sono legate proprio alla magia con le monete. Ma dopo anni e anni di successi in giro per l’Europa con i suoi spettacoli di illusionismo, la consacrazione di Tony Polli è arrivata in una cornice insolita: il Simposio Scientifico “Percezione e Inganno” di Ascona, organizzato dalla Fondazione Sir John Eccles in collaborazione con Brain Circle Lugano.

Un contesto popolato non da prestigiatori, ma da neuroscienziati, studiosi della percezione e ricercatori internazionali, che hanno visto quanto sia oltre la “magia” e Polli è stato invitato da loro non solo a esibirsi, ma anche a tenere una conferenza.

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