Di ***Mariam Shenawy
Già impantanata in una crisi di insicurezza che ha causato lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, Haiti si trova ora ad affrontare l’espansione dei corridoi di traffico controllati dalle gang e la crescente collaborazione multinazionale tra gruppi criminali regionali, che minacciano di aggravare ulteriormente i disordini nella nazione caraibica.
Lunedì le Nazioni Unite hanno avvertito che Haiti sta “rapidamente diventando un centro nevralgico” per il traffico internazionale di droga, poiché le bande del Paese stanno ampliando i legami con le reti della criminalità organizzata all’estero, nel contesto di una crisi di sicurezza in peggioramento.
Secondo le Nazioni Unite, le bande criminali si stanno sempre più contendendo il controllo del territorio nella capitale e oltre, costringendo centinaia di migliaia di haitiani allo sfollamento e aggravando la crisi umanitaria ed economica del Paese.
Il sequestro record di 1,05 tonnellate di cocaina da parte delle autorità haitiane nel luglio 2025 – il più grande in oltre 30 anni – evidenzia il “ruolo cruciale” del Paese in questo traffico. Nelle settimane successive, due cittadini haitiani sono stati arrestati in Giamaica con oltre 1.350 kg di cannabis.
Gli investigatori delle Nazioni Unite hanno affermato che la droga avrebbe avuto origine in Sud America ed era destinata ai Caraibi e agli Stati Uniti. L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha inoltre segnalato un traffico da Haiti all’Europa, tra cui il sequestro di 1.156 kg di cocaina in Belgio nell’agosto 2025, riconducibile ad Haiti.
Lo status di Haiti come hub di transito della droga è consolidato da tempo. Gli Stati Uniti hanno inserito il paese tra le 23 principali nazioni di transito o produzione di droga per 36 anni consecutivi, l’ultima delle quali a settembre, e lo hanno classificato come “principale paese di transito della droga” dal 1989.
Le Nazioni Unite hanno espresso nuova preoccupazione per il ruolo crescente di Haiti nelle operazioni di traffico multinazionale, con reti provenienti dalle Bahamas e dalla Giamaica sempre più coinvolte. L’organizzazione ha affermato che i sequestri record “indicano rotte di traffico sofisticate, coordinate e consolidate che richiedono una risposta regionale decisa da parte delle forze dell’ordine”.
Le bande si sono “trincerate” lungo le principali vie di transito da e per la capitale haitiana, Port-au-Prince, e lungo il confine con la Repubblica Dominicana, sfruttandole non solo per il traffico di droga, ma anche per il traffico di armi e migranti. Alcune bande estorcono pedaggi dalle imbarcazioni e compiono rapine a mano armata in mare.
***su OCCRP del 01/12/2025 – Aduc

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