Intervista a cura del direttore responsabile Emilia Urso Anfuso
Marco Antonio Bellini, modello e attore. 37 anni, un fisico da capogiro abbinato a un sorriso e a una simpatia coinvolgente. Marco è stato quest’anno uno dei protagonisti della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per la sua partecipazione come attore protagonista del cortometraggio dal titolo “Stalker, sei sempre con me”, del regista Fabio Bastianello. Bello, giovane, con una carriera avviata tra cinema e moda, oggi Marco ci parla di ciò che nella vita di ognuno di noi ricopre un’importanza vitale: i sentimenti. Ho deciso quindi di scandagliare e scoprire qualcosa in più su come vive l’amore e con chi…

Non è più una voce di corridoio la tua storia con Patrizia Rossetti, nota conduttrice televisiva, dopo che lei ha concesso un’intervista a Novella2000: lei ha parlato di rapporto affettivo, confermi?
Sì, il nostro è un rapporto affettivo, ci conosciamo da molto tempo e ci siamo sempre trovati bene, con lei posso parlare di tutto è una donna molto intelligente, forte e adoro la sua indipendenza
Tra voi c’è una certa differenza d’età, ma in questo caso è lei ad avere diversi anni in più: in un’epoca di rapporti usa e getta, di giovani donne anche un po’ spregiudicate, una donna più grande è più rasserenante?
Questa è un ottima domanda. Sicuramente avere vicino una donna con una certa esperienza e concretezza è sicuramente rasserenante, al giorno d’oggi in un mondo così caotico e complicato penso che una delle cose più difficili da trovare sia la serenità e il rispetto e sicuramente una donna realizzata con un importante bagaglio di vita vissuta e culturale lo può dare, perché in primis lo ha regalato a se stessa

A volte si dice che per voi uomini è diventato difficile rapportarsi alle donne per un approccio di tipo affettivo. Quanta verità c’è in questa affermazione e da cosa deriva secondo la tua esperienza personale?
E’ diventato effettivamente monto complicato al giorno d’oggi, credo che comunque valga lo stesso anche per le donne…In questa epoca i valori non sono più quelli di una volta, il tempo non è mai un alleato nella vita frenetica di oggi, lo stress è all’ordine del giorno e tutti vogliono avere tutto senza un minimo sforzo, non si ha più pazienza e non si accetta alcun compromesso. Capisci già che con questi presupposti che rappresentano i nostri tempi diventa difficile già di base qualunque rapporto a lungo termine…Il mio parere personale è che l’uomo di una volta e la donna di una volta non esistono più, penso sia inutile attaccarsi alle frasi del tipo: “Non esistono più gli uomini di una volta”. L’uomo di una volta e’ rapportato alla società di una volta.. Credo che la cosa migliore che si possa fare sia accettare che il mondo “oggi” è diverso, prenderne consapevolezza e agire di conseguenza, io sono dell’idea che rimanere legati al passato e pretendere che sia ancora così, sia già di per sé un fallimento.
Far parte dello stesso settore professionale sostiene la coppia o si scoppia più facilmente?
Ho una risposta semplice per questa domanda, se le persone in questione sono persone intelligenti, realizzate e sicure di se stesse sicuramente sarà un grandissimo valore aggiunto, perché ci sarà sostegno sempre l’uno con l’altro/a, non ci sarà alcuna invida o gelosia, ma solo rispetto, gratitudine e sostegno per migliorarsi sempre. In caso contrario, senza questo equilibrio, penso sarebbe un disastro.

Un rapporto più libero può funzionare meglio e durare di più rispetto a quelli basati su aspettative di tipo diverso per ciò che riguarda la condivisione della vita insieme?
Anche questa è una domanda che fa molto riflettere. Ti dirò in base alla mia esperienza sempre rapportato al mondo di oggi, credo che la questione sia soggettiva, ovvero in base al tipo di persona che si è. Per quanto mi riguarda credo che un rapporto più libero e indipendente possa rafforzare notevolmente un rapporto, dobbiamo partire da un concetto basilare “umano” l’amore di per sé ha una durata limitata, ha una sua evoluzione che generalmente sfocia in affetto e poi abitudine, comfort. Io personalmente sono una persona che odia il comfort, odia le abitudini, mi annoiano, mi fanno sentire accomodato e questo non mi piace, mi allontanerei dalla situazione, mi conosco molto bene e ho fatto delle promesse a me stesso, di conseguenza verso per quel che posso di prevenire quello che sarebbe già un verdetto..
Un rapporto più libero penso possa aiutare a non perdere il focus su se stesso e a continuare a dare valore aggiunto a un rapporto evitando maggiormente la possibilità di portarlo a un punto morto.

Cosa speri per il tuo futuro di attore e modello? Svelaci il tuo sogno nel cassetto…
Il mio futuro da attore è modello lo definirei un “work in progress” continuo. Per me è pura passione, faccio il modello da quando avevo 16 anni e fino a che il mio corpo mi dirà di poterlo fare lo ascolterò con piacere e amore.. Per quanto riguarda il mio futuro da attore, intanto ringrazio l’universo per questo anno meraviglioso e pieno di esperienze che mi ha regalato…
A Settembre sono stato protagonista di “Stalker SEI SEMPRE CON ME“. Un film corto scritto e diretto da Fabio Bastianello, tratto dal fotolibro di Ericka Bunches che è stata la protagonista dello stesso insieme a me e con Vera Atyushkina, Siamo stati invitata a presentarlo al Film Festival di Venezia e siamo stati premiati con il riconoscimento dell’Asti Film Festival.
Mentre il prossimo film in produzione scritto e regia di Marco Tregioli, produzione Magic Effect, di Graziella Terrei che si inizierà a girare in primavera dal titolo “Notti Magiche” dove si racconta la storia di 4 ragazzi che partono per andare a vedere la finale dei mondiali di calcio, Da lì una serie di avventure complicheranno il viaggio…Insomma, una commedia con risvolti che racchiudono la passione del calcio con la vita di tutti i giorni…
Quindi diciamo che mi auguro sarà un 2026 con ottimi propositi e cercherò di prendere quello che mi verrà dato con passione e gratitudine, così come ho cercato di fare in tutta la mia vita..
Chi è Marco Antonio Bellini nella vita privata?
In terza persona, mi piace… chi è Marco Antonio Bellini nella vita privata…
Ora posso tornare in prima persona, Mi definisco un ragazzo/uomo, Dico ragazzo perché credo sia fondamentale almeno nella mia vita, non perdere mai quella leggerezza, spensieratezza e voglia di giocare che si aveva quando si era più piccoli. Credo sia un tassello fondamentale che tanti hanno dimenticato. Perdere quella parte di sé stessi e’ come spegnere una luce dentro di sé per sempre. E credo che se oggi sono l’uomo che sono e’ proprio grazie a quella luce che non ho mai voluto spegnere nonostante tutte le difficoltà con la quale la vita mi ha messo alla prova…
In conclusione, oggi sono una persona che riesce a condividere le sue passioni con il suo lavoro ( che è allo stesso modo una passione) senza rinunciare mai a una delle due cose e questo per me è un dono immenso che difenderò con consapevolezza, me lo sono guadagnato con il tempo, un equilibrio non facile da raggiungere e ne sono più che orgoglioso.

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