Di Lucaa del Negro
L’errore di accorpare “Destra e Sinistra” nella ideazione politico-economica del pensiero unico.
A seguito del primo articoletto (QUI il collegamento) ripreso nel titolo, la necessità di chiarire dell’azzardato assioma che scaturisce dalla presunta fondatezza dell’analisi politica in cui la Destra di governo assume interventi che la Sinistra già intese promulgare quando non era all’Opposizione, è necessità per comprendere il corso di questa epoca veloce, della Sinistra che sembra offrire alternative di governo utilizzando sovente provvedimenti che la Destra già adottò negli anni passati e, viceversa.
Il disordine, o meglio, la “trasversalità”, dicasi meglio della permeabile condizione ideologica assunta dai due schieramenti e che uno sguardo disattento nelle conclusioni potrebbe determinare dall’instabile scenario internazionale presumibilmente deviato dalla assoluta perdita di ideali superati dalla finanza per semplificare il concetto già proposto, presenterebbe quel principio evidente per sé, e che perciò non ha bisogno di esser dimostrato, dove Destra e Sinistra -come esito delle politiche dei loro recenti governi- siano nella società contemporanea “due facce della stessa medaglia”, errore madornale di valutazione specie se attraverso questa conclusione che da qualche tempo viene sospinta da parte dell’intellighenzia tutta, il verosimile sinonimo scaturito va a consegnare un univoco raggruppamento di politici e peggio ancora prezzolati.
(Nota: corruzione, concussione e ogni reato rifinito della malavita organizzata non sono contemplati in questo particolare testo).

Pertanto, spostando l’attenzione dai commenti di chi oggi si definisce “di Destra” così come non prendendo in esame quelli che sostengono “la Sinistra”, fare che dovrebbe aiutare tutti a promulgare studi positivi per il Paese e non avvicinare il pensiero ai potenziali speculatori, opportunisti e addirittura affaristi senza scrupoli superando la momentanea impasse segnata da termini che tendono a giudicare i governi quali sempre e comunque omogenei nella sostanza inquinata sì da agenzie straniere, l’utilizzo di questo breve testo che si appresta a servire lo sradicamento dell’idea di un unico pensiero politico scevro dall’ideologia, promuove il versante esclusivamente economico quale rinnovato esordio politico da affrontare; il sistema che organizza mercati, scambi commerciali, risorse eccetera, dovrà assolutamente essere riconquistato per quanto riguarda la redistribuzione della ricchezza, ponendo limiti alle negoziazioni che riguardano le vendite degli asset dello Stato in maniera tale da correggere la rovinata indipendenza del Paese Italia e meglio, riprendere il peso utile e necessario del Paese per sedersi ai tavoli delle trattative internazionali: la fine regolazione (leggi di controllo, dosaggio, direzione…) delle odierne politiche sociali proposte per essere plasmate sui territori non teatro di guerra, osservando quanto accade in questo tempo, offrono null’altro che politiche militariste a supporto dei combattenti nelle aree previste e coinvolte, con il risultato che Destra e Sinistra sono indistinguibili e totalmente subordinate.
Sembra banale questa conclusione, e appare pure scontata pesando la stabile e straordinaria forza militare multinazionale presente che batte ogni sedizione e allontana ogni critica con un fare che non è -si ponga attenzione!- per nulla similare all’irripetibile squadrismo nazi-fascista dell’Italia mussoliniana e della Germania di Hitler; l’intenzione -lungi da ogni intuizione- è rivolta a concepire un nuovo e autorevole pensiero tenga conto che il dibattito politico inquinato da forze esterne nei termini parlamentari, è l’ostacolo che va superato con ogni mezzo a disposizione riformulando stabili ed equi parametri economici di base legati ai dettami costituzionali che tengano conto dell’ingegno italico senza precedenti e sempre richiesto nel mondo quando è la Nazione il tema centrante, in quanto i colori di Partito dell’odierno panorama -mondiale e soprattutto italiano- sono esattamente un abbaglio che distoglie la realtà dell’omologazione politico-culturale che progressivamente rende la schiavitù pratica propensa allo sviluppo, e che Destra e Sinistra -con differenti ipotesi di governo- devono aborrire come aborrirono quando gli Stati sovrani nella storia furono sotto attacco.
autorenegro.org
[Foto: “Italia” – di Lucaa del Negro)
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