Di Elisabetta Castiglioni
Visioninmusica presenta
RENAUD GARCIA-FONS
IN CONCERTO
CHIESA DI SANT’ANGELO, CESI (TR)
Venerdì 11 luglio 2025
Ore 21:00
RENAUD GARCIA-FONS • contrabbasso
Ingresso libero su prenotazione a partire da lunedì 7 luglio al link
https://www.eventbrite.it/e/

Contrabbassista e compositore, Renaud Garcia-Fons incarna una figura unica, un vero e proprio viaggiatore musicale che si muove senza soluzione di continuità tra jazz, classica e world music. Autentico solista virtuoso, si è affermato come una delle figure di spicco del contrabbasso contemporaneo. La sua eccezionale padronanza dell’archetto, l’uso innovativo dello spiccato e la scelta di un contrabbasso a cinque corde (dove di solito lo strumento ne ha solo quattro) lo hanno reso un artista riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Nato nel 1962, Renaud Garcia-Fons ha studiato dapprima chitarra classica prima di scoprire il contrabbasso, che è diventato rapidamente un’ardente passione. Ha seguito un rigoroso percorso accademico, perfezionandosi sotto la guida del leggendario François Rabbath. All’età di 21 anni ha ricevuto il premio per il contrabbasso classico dalla città di Parigi e ha ottenuto il diploma di Stato come insegnante di contrabbasso, segnando l’inizio della sua carriera professionale.
Fondendo influenze orientali e occidentali, Garcia-Fons ha trovato il suo percorso unico: un equilibrio perfetto che definisce uno stile inimitabile, immediatamente riconoscibile fin dalle prime note. Nel corso degli anni ha costruito una carriera impressionante, segnata da album acclamati sia nella scena jazz che in quella della world music. Tra i suoi lavori degni di nota figurano Oriental Bass (1997), Linea Del Sur (2010), Méditerranées (2012), Le Souffle des Cordes (2021) – testimonianza della sua passione per gli strumenti a corda – e Farangi (2019), un progetto in collaborazione con Claire Antonini al liuto e alla tiorba, che rivela ulteriormente la ricchezza delle sue influenze.

Oltre alla sua carriera da solista, Renaud Garcia-Fons si distingue per le numerose collaborazioni con artisti ed ensemble prestigiosi. Si è esibito con l’ensemble del trombettista Roger Guérin, l’Orchestre des Contrebasses e l’Orchestre National de Jazz sotto la direzione di Claude Barthélemy. Il suo repertorio lo ha portato a condividere il palco con leggende come Nguyên Lê, Sylvain Luc, Paquito D’Rivera, Michel Portal, Hamilton de Holanda e Didier Lockwood. Il suo amore per il flamenco lo ha portato a lavorare con artisti come David Peña Dorantes, Esperanza Fernández, Pedro Soler e Carmen Linares. Nella scena della world music, ha collaborato con Paul Simon, Angélique Ionatos, Dhafer Youssef, Huong Thanh, Kudsi Erguner, Soriba Kouyaté e il Trio Chemirani, tra i tanti.
Solista eccezionale, Renaud Garcia-Fons è anche un celebre compositore. Le sue opere spaziano tra cinema, televisione, musica di scena e temi radiofonici, tra cui il tema del programma Les Racines du ciel su France Culture. Ha composto per una vasta gamma di ensemble, dai quartetti d’archi alle orchestre sinfoniche, e il suo talento di compositore è riconosciuto in tutto il mondo.

Nel 2023 ha pubblicato il doppio album Cinematic Double Bass, Music for Imaginary Films, prodotto da Cézame Music Agency, un progetto che invita gli ascoltatori a viaggiare attraverso paesaggi sonori inventivi e cinematografici. Poi, nel 2024, ha continuato la sua esplorazione musicale con Blue Maqam, un nuovo album che intreccia connessioni armoniose tra le tradizioni musicali dell’Oriente e dell’Occidente. Per questo progetto si unisce alla figlia Solea alla voce, a Stéphan Caracci al vibrafono e a Jean-Luc Di Fraya alle percussioni, portando nuovi colori e dimensioni al suo universo musicale.
Ancora oggi, Renaud Garcia-Fons continua a spingersi oltre i confini del contrabbasso e della musica stessa. Il suo lavoro ispira una nuova generazione di musicisti e appassionati in tutto il mondo, assicurandogli un posto tra i grandi innovatori della musica del nostro tempo.
Renaud si esibirà con brani tratti da Solo – The Marcevol Concert (live album del 2011)
Tutto in questo solo è contrabbasso, e mentre alcuni pezzi sono scritti per il solo contrabbasso, l’uso di loop in altri permette una vera moltiplicazione dello strumento. Questi loop, realizzati con una varietà di suoni provenienti esclusivamente dal contrabbasso, producono: percussioni, armonie, vocalizzi, pizzicati…
Una vera e propria orchestrazione in evoluzione che permette al solo e all’improvvisazione di esprimere tutta la sua gamma e varietà (e non attraverso ostinati ripetitivi e privi di sfumature).
L’ispirazione dei temi oscilla tra Oriente e Occidente, così come tra musica antica e stili contemporanei: medievale (Marcevol); barocco (Hacía Compostela); orientale (Voyage à Jeyhounabad); africano (Kalimbass); latino (Yupanqui); rock, blues (Rock Wandering); e spagnolo (Bajo Flamenco).
Renaud realizza qui il sogno di una vita: fare del contrabbasso uno strumento universale che si regge da solo; mettere in mostra – e rivelare – le “mille e una voce” dello strumento, esplorando tutte le tecniche dall’arco al pizzicato.

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