Galleggiare

Galleggiare

Di Alessandro Bertirotti

È tutta questione di… vacuità.

Sappiamo tutti quanto sia importante il Principio di Archimede, sia per la progettazione nautico-navale che in generale, espresso nel volume, Sui corpi galleggianti.

Un principio talmente importante che anche il nostro Presidente del Consiglio, credendosi una nave, cerca di realizzare nel mare magnum del nostro Parlamento, dove il galleggiare è ormai un’arte consolidata, tradizionale e velocemente acquisibile. Gli esempi non mancano.

È anche vero che quest’arte non sempre garantisce la sopravvivenza, perché si può velocemente affondare, come sta accadendo in Olanda. Peraltro, questi olandesi ci hanno dato lezioni di moralità fino a quest’estate, per poi scoprire che anche loro sono corrotti e corruttibili come tutti gli esseri umani. Insomma, possiamo sostenere che le cose non vadano proprio bene a livello mondiale e quindi nemmeno europeo.

E non vanno bene perché sono le persone a non andare bene.

È evidente a tutti che Renzi ha favorito la formazione di questo attuale governo e che alla prima occasione avrebbe sicuramente presentato il conto, specialmente di fronte ad un emerito sconosciuto professore che è andato montandosi la testa come se fosse il paladino della resurrezione italiana. Ma ogni resurrezione prevede prima la morte e la sepoltura. E noi italiani non siamo, fino ad ora, né morti né sepolti. È sufficiente attendere che passi l’emergenza pandemica.

In questa situazione, l’Europa sta attendendo la progettazione relativa al Recovery Plan, che tutti gli altri Stati hanno già presentato e che questo governo ha solo malamente abbozzato. Ed è bene che si sappia che senza questa progettazione non potremo accedere al denaro messo a disposizione.

Che cosa ha fatto questo governo intanto? Ha volto il suo interesse all’istruzione inventandosi i banchi a rotelle; ha inventato, per altro, anche il bonus monopattino, assieme a quello dedicato ai rubinetti; un ministro particolarmente acuto ha pensato al Netflix della cultura, con il desiderio di diventare Presidente della Repubblica; si è dedicato ad approntare la lotteria degli scontrini, come se gli italiani avessero tanti soldi da sprecare così; altre amenità le lascio alla vostra memoria.

In tutto questo, la megalomania individuale ha fatto pensare a Conte di poter fondare un proprio partito, togliendo voti al PD e rischiando di far sparire Renzi. Doveva essere necessariamente fermato. E così è stato.

Infondo, ha ragionato nello stesso modo anche Salvini quando è uscito dal primo governo Conte. Avendo compreso che sarebbe stato difficile portare avanti le proprie idee governative, nel tentativo di eliminare del tutto i Cinque Stalle (eliminazione alla quale stanno lavorando con un certo impegno loro spontaneamente, Deo gratias…), ha pensato fosse meglio dedicarsi ad una campagna elettorale permanente, con la quale galleggiare parecchi anni ancora.

Insomma, siamo di fronte a politici che pensano esclusivamente alla loro sopravvivenza, senza la minima formazione etica, sociale e civile. E tutti sono coinvolti. Di questo passo, penso che sia decisamente una perdita di tempo andare a votare. E forse è esattamente quello che vogliono: demotivare costantemente i cittadini alla partecipazione politica. In questo modo possono continuare a fare i loro affari. Come peraltro fanno. Non da ora, ma da parecchi decenni.

Ci vorrebbe una figura indicata dal nostro Presidente della Repubblica ad alto profilo istituzionale e che non provenisse assolutamente dalla politica. Se fosse una donna, come ho già scritto, sarebbe meglio.

Speriamo nel meglio, e dobbiamo fare molto presto, altrimenti tutti i possibili finanziamenti saranno persi.

Lascia un commento

Your email address will not be published.