Coronavirus: stop al distanziamento a bordo dei treni. Il CTS avanza preoccupazioni

Coronavirus: stop al distanziamento a bordo dei treni. Il CTS avanza preoccupazioni

Di Emanuele La Fonte

I treni Frecciargento Frecciarossa di Trenitalia e i treni Italo a lunga percorrenza, da oggi possono tornare a viaggiare al 100% dei posti, che tradotto significa: senza distanziamento sociale. Da oggi, quindi, è ammesso mettere in atto le nuove regole previste dal DPCM del 14 luglio e tornare a viaggiare utilizzando tutti i posti a sedere.

Posti su treni a lunga percorrenza: ecco cosa prevede il dpcm

Secondo le disposizioni contenute nel DPCM del 14 luglio 2020 da oggi le compagnie ferroviarie possono avere la possibilità di riempire i vagoni, ma solo in presenza di determinati presupposti, tra i quali:

  • la misurazione della temperatura corporea dei viaggiatori prima del viaggio;
  • l’autodichiarazione dei passeggeri che deve certificare di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid;
  • l’obbligo della mascherina con la sua sostituzione dopo 4 ore.

Le preoccupazioni del Cts

Il Comitato tecnico scientifico avanza “molta preoccupazione” in merito alle nuove disposizioni secondo quanto affermato da fonti del Cts del governo, che sottolineano come la decisione sia stata presa “senza aver ricevuto il parere del Comitato”.

Ieri mattina è stata inviata dal Ministero dei Trasporti una richiesta di valutazione del nuovo piano dei treni ad alta velocità, anche se poi, durante la riunione che si è tenuta nel pomeriggio, nessuno ha accennato a questo tema.

Da quanto si apprende, sembra che la questione sarà invece affrontata e inserita all’ordine del giorno durante riunione che è in programma per giovedì prossimo anche se lo scenario attuale potrebbe cambiare in vista del varo del nuovo DPCM.

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