Sei nella sezione Cultura   -> Categoria:  Scrittura  
La scrittrice Chioccia ed il Capitano

La scrittrice Chioccia ed il Capitano
Autore: Anna K. Valerio
Data: 10/11/2007 12:51:50

 

La scrittrice chioccia e il Capitano

 

 

"Un uomo alto, ben vestito, leggermente abbronzato, esce dal cancello di una villetta con giardino. Il suo atteggiamento superbo e orgoglioso dice: Io volo alto e vi vedo piccoli e insignificanti, voi volate basso e prendete il filo d'erba per un albero, siete penosi. I primi a fargli pena sono i suoi stessi avvocati che, sudati, affaticati, inquieti, gli si muovono attorno con l'aria provata.
 
Lui no, lui è olimpico nella glaciale sicurezza: chi sono questi insensati che pretendono di giudicarlo in nome di cose che non hanno nessun interesse: uguaglianza e democrazia? Lui si è comportato da uomo: ha combattuto con lealtà una guerra dura, dalla parte di un grande capo che stava per conquistare il mondo intero. Se poi è caduto lo si deve al fatto che l'aristocrazia del pensiero e dell'azione è stata schiacciata dal numero dei suoi avversari, volgari e inferiori, ma superiori di numero. Questo rivela la sua faccia scocciata. Sto parlando di Erich Priebke e dei suoi privilegi. Inspiegabili nei riguardi di un uomo superbo che non si è mai pentito, non ha mai chiesto scusa."
 
 
Così dattiloscrive, risentita e chioccia, Dacia Maraini, ex madame Pincherle, in uno straordinario articolo d'opinione sul Corriere della sera. Straordinario perché è rivelatore di un mondo, quello che ha vinto la guerra, quello nemico di chi ha perso la guerra.
 
 
Pensate che mondo! Il mondo degli umili rabbiosi, di chi ha in odio la categoria di eccellenza, di chi ignora quanta umanità profonda stia nella fierezza, quanta potenza buona nella fedeltà, quanta bellezza nella distinzione, quanta giustizia in un nichilismo correttivo. Il mondo di chi vorrebbe un mondo topesco, di chi si batte il petto e si lacera le vesti a ogni peccato di orgoglio, a ogni tentazione di superbia, il mondo di chi vuole la tolleranza del vile e del vigliacco, che raccomanda e propizia l'esito cattivo, per "non suicidarsi di nostalgia e rimpianto" al pensiero di chi davvero fu, è, grande, elevato, differente.
 
 
Il mondo delle ipocrisie populistiche, delle ruffiane retoriche pietistiche, il mondo che ha dato la democrazia alle masse come un gingillo autoerotico che le distragga, tanto i giochi del potere li fa il denaro, e la pubblicità ch'esso permette e la disponibilità all'inganno degli aspiranti tribuni della plebe. Un mondo tutto inganno, sfuggente, vile, disponibile a ogni tradimento, in primis il tradimento di sé stessi che è il pentimento. Un mondo brutto e di brutti. Un mondo storpiato e di storpi (nell'anima, nel contegno, nelle posture fungibili che prendono).
 
Un mondo caotico, che vorrebbe fare del caos una meta rispettabile. Un mondo che non tollera nemmeno che gli si ricordi la sua impotenza più dolorosa: quella di nulla potere contro l'esistenza assoluta e ineludibile dei ranghi. Quella di non poter rimuovere l'esistenza di quella cesura nel tempo, contro il tempo, che furono i fascismi.
 
 
Quella di non poter torturare vivo e costringerlo ad abbassarsi il bel Capitano, che rispetta sé stesso e, in sé, l'avventura umana. Quella di non potergli strappare dal cuore l'onore, il valore, nemmeno se gli strappassero le carni a brandelli, nemmeno se lo sprofondassero nella cella più buia. Anche lì, il nobile cuore del Capitano splenderebbe delle virtù della luce e sprezzerebbe la vana petulanza delle tenebre. Onore a lui! Onore ai differenti!

 

Anna K. Valerio (www.cultrura.net)


L'articolo ha ricevuto 13312 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 26/08/2016 17:26:52

Sei iscritto su Facebook, Twetter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

LUDOPATIA: denunciamo lo Stato!

Oggi, dopo le sconcertanti reazioni di molti cittadini ai danni della dipendenza da gioco CREATA DALLO STATO e' giunto il momento di MUOVERSI: lo Stato ora deve PAGARE i danni che ha generato in milioni di famiglie.



Data:26/07/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Scrittura

Autore: Valeria Zanoni - Redazione Cultura
Data: 09/04/2016 11:56:38
Presentazione libro: 'Perche' le donne valgono' di Sabrina Scampini - Cairo Editore

Se pensate che il femminismo abbia ormai fatto il suo tempo e non serva più a nessuno, se credete che tutto sia già stato conquistato, allora perché le donne in Italia continuano a guadagnare complessivamente meno della metà degli uomini?

Leggi l'articolo

Autore: Richard Milella - Redazione Cultura
Data: 12/03/2016 11:08:45
Paolo Talanca: Ivan Graziani, il primo cantautore rock - Crac Edizioni

Di cosa parla questo libro? A settant’anni esatti dalla sua nascita, parla dell’assoluta unicità di Ivan Graziani come cantautore rock, che negli anni Settanta ‘inventa’ uno stile di scrittura e un linguaggio per la canzone come nessuno aveva fatto prima.

Leggi l'articolo

Autore: Recensione della nostra inviata Teresa Corrado
Data: 08/12/2015 22:22:12
Per amore dei libri, alla Fiera del libro a Roma

La Fiera nazionale della piccola e media editoria, e' ripartita, ancora una volta, dal Palazzo dei Congressi di Roma dal 4 all'8 dicembre, caratterizzata dalla frase "Per amore dei libri" che ha invitato alla riflessione. Cinque giorni per girare con entusiasmo tra gli stand dell'editoria con le tante novita' ed anche le tante riedizioni di libri che hanno conquistato il favore del pubblico.

Leggi l'articolo

Autore: Intervista di Teresa Corrado - Redazione Cultura
Data: 28/10/2015 21:00:26
Giancarlo Giudice e il suo nuovo romanzo: Autopsia di una mistica

Giancarlo Giudice e' un giovane scrittore che dopo l'uscita del suo primo romanzo, L'aria nelle narici, ha pubblicato un secondo romanzo, che ha per protagonista sempre Alberto, che e' alla ricerca di se stesso, per vivere la vita nel modo migliore. Nel nuovo romanzo Autopsia di una mistica, Giudice si occupa di un argomento un po' piu' ostico: il misticismo. Prima della presentazione ufficiale al pubblico del romanzo, che avverra' a Bologna il 30 ottobre, lo scrittore, che e' anche pittore e scultore, ha risposto ad alcune domande.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - Plurisettimanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax)