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MsF e salvataggi in mare: attenzione a non demonizzate le persone sbagliate

MsF e salvataggi in mare: attenzione a non demonizzate le persone sbagliate
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 11/05/2017 16:09:09

Ciò che sta accadendo, relativamente al tema dei migranti e di alcune ONG - con particolare riferimento a Medici Senza Frontiere -  impegnate nel soccorso in mare, è paradossale.

E' bene fare un percorso a ritroso innanzitutto, sul tema dei migranti, per comprendere meglio certi accadimenti.

Per anni i governi italiani, a vario titolo, hanno creato volutamente una crisi umanitaria, e non è storia recente, visto che  le migrazioni verso il nostro paese, sono massicciamente iniziate oltre 15 anni fa.

All’inizio, fu difficile far capire ai lettori l’evidenza dei fatti: persone provenienti da varie nazioni, venivano fatte approdare sul nostro territorio per consentire a certe imprese italiane – in special modo a sud del paese – di ottenere manovalanza a nero e a basso costo.

Sono stati necessari anni e anni, inchieste e denunce, per sollevare la coltre sullo sfruttamento disumano degli extracomunitari costretti a lavorare anche oltre 15 ore al giorno per un tozzo di pane e – nella migliore delle ipotesi – una branda su cui dormire poche ore, dentro posti che ritenere “ricoveri” è inaccettabile.

Poi, complici i conflitti nell’area mediterranea e le fughe di massa di cittadini stranieri in fuga dall’orrore della guerra e delle persecuzioni, ecco arrivare le organizzazioni malavitose a organizzare e lucrare sui viaggi della disperazione.

Chi si chiede come mai questa gente sia in grado di pagare, anche migliaia di euro pur di trovare posto su un barcone, non si rende conto che queste persone scappano dalla guerra, dall’orrore, e non è detto che non abbiano un centesimo e comunque, le famiglie pur di far scappare almeno i più giovani, organizzano collette familiari, pur di tentare di trarli in salvo.

Col tempo, la situazione geopolitica è cambiata di netto. Ecco l’Isisi o Daesh che dir si voglia. Ecco gli USA sempre pronti a far la guerra sotto il vessillo del Nobel per la Pace, ecco i governi occidentali, in special modo in Europa, chiedersi se, per caso, non sia un bene creare un tema da sfruttare a scopi propagandistici.

Il gioco è fatto: dilaniati tra le cosche malavitose che organizzano i viaggi in mare su barconi instabili, e una politica internazionale sfruttatrice e populista,  migranti – di ogni guerra e persecuzione – divengono la pastura perfetta per gente assetata di potere, denaro e sangue umano.

Ciliegina sulla torta: per creare una via di fuga, in Europa e in special modo in Italia, non vengono messe in atto le regolari accettazioni delle domande di riconoscimento dello stato di profugo o di rifugiato politico. Ecco come si creano volutamente i “clandestini invasori”. Per qualche anno è andata bene, poi, quando la gran parte della popolazione ha cominciato a innervosirsi, via i sistemi di salvataggio in mare, Frontex è un esempio fulgido, via il diritto dei migranti a presentare appello qualora le poche richieste di riconoscimento di un diritto fosse negato: a causa della recente Legge Minniti infatti, se in prima istanza ti dicono “Tu no profugo” resti clandestino a vita. La persecuzione continua, specialmente per chi ha la sfiga di approdare in Italia.

Ma tranquilli, migranti di tutta l’area mediterranea: avrete la garanzia di essere ospitati obbligatoriamente e a tempo indeterminato, nei “centri di accoglienza nazionali”, così da arricchire meglio e più facilmente, centinaia di persone che, tra incarichi politici e favoritismi, sanno fare bene solo una cosa: guadagnare sulla disperazione della gente. Che sia di pelle nera o di cittadinanza natale italiana, a loro non gliene frega un fico secco.

In ultimo, ecco la stoccata finale: l’inchiesta la fanno sulle ONG che – in mancanza di procedure di salvataggio in mare istituzionale – fanno il lavoro che il governo italiano ha deciso di non fare, così da poter dire, come sta accadendo, “i cattivi non siamo noi, prendetevela con le ONG”.

Ovviamente, molta gente ci sta cascando. Basta così poco a convincere la gente esasperata da motivazioni che vanno addebitate semmai a governi sempre più distaccati dalla popolazione: un video girato da Salvini al CARA di Mineo, una serie di dichiarazioni contro i migranti, e il gioco è fatto, la rabbia popolare devia il percorso iniziale, e si scaglia contro gli incolpevoli: migranti e ONG.

Ora: io non so se davvero qualche persona che opera per ONG del calibro di Medici Senza Frontiere, abbia effettivamente superato a volte, le procedure di Legge, semplificando magari le operazioni di salvataggio di vite umane.

E se anche qualcuno di essi ha dribblato davvero certe procedure, non è un’intera organizzazione a dover essere demonizzata. Che si attenda l’esito delle indagini, visto che, lo stesso Procuratore Zuccaro, più volte, ha dichiarato che NON è la ONG Medici Senza Frontiere ad essere sotto accusa, ma – semmai – alcuni operatori sono oggetto di verifiche e indagini.

Sta di fatto che, nell’Ottobre del 2013, il governo italiano e quello di Malta, lasciano morire 480 migranti, 60 dei quali bambini, per il solo fatto di rimpallarsi le competenze sul salvataggio: non sono illazioni ma fatti, leggete cosa ricorda l’Espresso di quella vicenda Così l’Italia ha lasciato annegare 60 bambini

Ritengo che, prima di distruggere in poche ore, l’operato di un’organizzazione che da anni conferma la sua trasparenza, sarebbe davvero il caso di attendere gli eventi e gli esiti delle indagini.

Una per tutte, su Medici Senza Frontiere: quando si verificò il terribile Tsunami in India nel 2004, a MsF arrivarono immediatamente i sostegni economici di molti donatori. Fecereo i conti, e compresero di aver ricevuto più di quanto servisse loro per sostenere la popolazione flaggellata. Contattarono i donatori, per restituire le somme in più. Certe cose non vanno dimenticate.

Per ricordare meglio, leggete qui: I donatori premiano la trasparenza di MsF.

Comprendo che il livello di rabbia popolare stia crescendo a dismisura, ma non sono i migranti il vero nemico né – tantomeno – chi opera in vece del governo italiano, che prima toglie il Welfare agli italiani, poi toglie supporto e salvezza ai migranti.

Quando non servi più al sistema, ti buttano in mare. Che tu sia migrante o italiano, poco importa.

Il danno di immagine che sta ricavando in questi giorni una Onlus intera, se alla fine si approderà a un nulla di fatto, qualcuno dovrà ripagarlo. E non basteranno le pubbliche scuse, perché perdere fiducia in chi per decenni è stato un faro nel buio delle contraddizioni di un intero sistema, non sarà cosa facile da riottenere.

Vi lascio con un link, da visitare spesso: quello, costantemente aggiornato, sui conflitti in atto in tutto il mondo. Serve a scoprire che, realisticamente, certi popoli sono in fuga da guerra e persecuzioni dittatoriali.

GUERRE NEL MONDO

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