Sei nella sezione Battaglie Sociali   -> Categoria:  ReteDonna  
Vite precarie: riflettendo sull'essere Donna

Vite precarie: riflettendo sull'essere Donna
Autore: Lucia Rosas
Data: 21/06/2010 12:53:09

Non mi sento donna nel senso femminista che viene sbandierato come libertà di costumi ed azioni, credo perchè sono nata maschio e la prima gonna è stata quella della comunione.

Giocare a pallone e sfogare in modo sano la voglia di vivere tipica dell'infanzia è un regalo che certi genitori troppo preoccupati per come vestire "le creature" non si pongono e questo deficit è visibile nel come sono rigidi da adulti nei gesti e nell'agire.
Solo in età adulta ho scoperto il pianeta donna, se non sei una sportiva di professione o hai fratelli maschi ti sbattono fuori.

Arriva un'età in cui o sei preda o cacciatrice, se ti atteggi vesti e incensi il loro ego sei la preda perfetta, il trofeo da esibire e gestire come ci insegna la televisione, la moda e le carriere facili di certi personaggi. Decidi quale pelle indossare per restare al mondo.

Se diventi cacciatrice che il cielo ti perdoni, i miti sono buoni per gli archetipi degli psicanalisti e le cruciverbe, non ti verrà perdonato un solo errore e dovrai essere sempre pesente e perfetta ma d'altronde la dea Kalì è la Donna che sopravvive e domina la vita , come ci spiegano i manuali il multitasking è nel nostro dna.

Ma ... chi di voi ricorda "Io e caterina" di alberto sordi ? la donna-robot che va in corto circuito o la Galatea de "L'uomo bicentenario" donne dietro armature e poi ... se citi Giovanna d'Arco pensi solo alla pazzia. Già.
Ho letto l'articolo di una donna- giornalista targato 6/6 ... il terzo lo scrivo io in parola SEI.

Quello che sei, che sogni, che desideri, le aspirazioni che trattati costituzioni fedi auspicano ma ... SEI solo una donna. Un'analisi semplice per spiegare che noi saremo sempre eva quella del "partorirai con fatica" e lo farai per ogni tua azione ma lei sottolineava come da una pratica silente ora si voglia legiferare sul medicalizzare la donna, solo la medicina può salvarla da se stessa.

L'invidia del pene era la rivalsa di freud contro una figura che ostenta la sua forza solo se ferita, infatti la fenice è donna. Siamo instabili quindi vive.

"La donna è mobile" ma ci vogliono in fermo immagine e fuori dalle stanze dei bottoni.

Quando avranno deciso forse noi avremmo perso la pazienza e da amazzoni in esilio volontario avremmo messo fine ad una guerra sterile senza spargere sangue ma solo creandoci in modo davvero solidale le occasioni.


L'articolo ha ricevuto 9801 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 23/08/2014 05:46:01

Sei iscritto su Facebook, Twetter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

LUDOPATIA: denunciamo lo Stato!

Oggi, dopo le sconcertanti reazioni di molti cittadini ai danni della dipendenza da gioco CREATA DALLO STATO e' giunto il momento di MUOVERSI: lo Stato ora deve PAGARE i danni che ha generato in milioni di famiglie.



Data:26/07/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in ReteDonna

Autore: Redazione Battaglie Sociali
Data: 24/11/2013 18:31:02
La nostra Campagna contro la violenza sulle Donne: 'Rete Donna: mai piu' donne nella rete'
Proponiamo a chiunque volesse raccontare la propria storia, anche in forma anonima, di contattarci: potremo mettervi in contatto con quelle organizzazioni che da anni si battono per stabilire Leggi severissime contro chi si macchia della aberrante colpa di violenza contro le donne, sia essa psicologica o fisica e psicologica.
 
Leggi l'articolo

Autore: Mariasole De Maio - Redazione Politica
Data: 08/08/2013 18:21:30
Anti femminicidio: approvato il Decreto

Attraverso una conferenza stampa sono stati illustrati i 12 articoli del decreto legge anti femminicidio. «C'era bisogno nel nostro Paese di dare un segno fortissimo, ma anche un cambiamento radicale sul tema».

Leggi l'articolo

Autore: Giulia Buongiorno - Redazione Politica
Data: 04/07/2013 20:02:59
'Le donne vanno sc...' sussurra qualcuno in aula mentre si approva la mozione anti femminicidio...Non è dato sapere il nome di chi ha pronunciato la frase: “Assolutamente non rispondo in tal senso perché ciò che importa davvero “non è tanto la qualifica del ruolo di chi abbia detto questo, quanto il fatto di averla ascoltata in un corridoio come il nostro, dal momento che c’era un dibattito in aula proprio su una mozione che parlava di femminicidio”.
Leggi l'articolo

Autore: Mariasole De Maio - Redazione Politica
Data: 13/06/2013 16:18:47
'Mai nessuno che stupri il Ministro Kienge'? Dolores Velandro (lega Nord) ora rischia una denunciaCostei, si è macchiata davvero di una colpa estremamente miserabile: sulla sua bacheca di Facebook infatti, luogo ormai di presidio stabile anche per certi cosiddetti “politici” per mietere vittime attraverso opinabilissime castronerie, aveva scritto – riferendosi al Ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge - la frase «Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna».
Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - Plurisettimanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax)